M5S-PD, DISCONTINUITÀ CERCASI

DI GIULIA RODANO

Pensiamoci bene:
Come era immaginabile, la prospettiva di dare vita a un governo politico tra 5Stelle e Pd, avrebbe richiesto ai due protagonisti di mettere in discussione gli schemi in cui sono stati chiusi fino ad ora. Da una parte l’essere “né di destra né di sinistra” e la continuità con il populismo condiviso con la Lega e dall’altra l’europeismo acritico e il continuismo con la subalternità alle politiche liberiste delle classi dirigenti europee, di cui Renzi e il suo governo sono stati l’ultima a la più dannosa espressione. Non a caso Renzi scalpita e scalcia. Non a caso Di Maio soffre ed è continuamente tentato di tornare all’abbraccio legista.
Senza questa reciproca messa in discussione il governo difficilmente nascerà.
Però, al di là delle mosse propagandistiche, entrambi non è che abbiano molte altre carte. Forse Zingaretti ne ha qualcuna in più, ma solo per il partito e non per il paese.
Invece, se la discontinuità riuscissero a farla, magari qualcosa di buono potrebbe anche succedere.