DISOBBEDIENZA PER UMANITÀ O L’OBBEDIENZA CONTRO LA VERGOGNA?

DI FRANCESCA DE CAROLIS

“Corri Domenico, viola il divieto, fa un salto a casa!”. Una riflessione sulla disobbedienza. Pensando a Mimmo Lucano e al suo esilio, una vicenda che avrebbe del surreale se non fosse scandalosamente reale. Il saggio di Frédéric Gros, “Disobbedire. Perché il mondo va a rotoli e disobbedire ad esso è un’urgenza bruciante, un’affermazione di umanità”. La forza della mite obbedienza dell’ex sindaco di Riace, che intenta così il processo a chi lo condanna. Solo venerdì scorso Mimmo Lucano ha potuto rivedere il padre, gravemente ammalato, ora ricoverato nell’ospedale di Catanzaro. Cosa che non è stata possibile finché era nella sua casa di Riace.  E pensare che per chi è detenuto c’è una norma che prevede il “permesso di necessità”, che consente, nel caso di pericolo di vita di un familiare o di un convivente, di andarlo a visitare. Con le cautele previste e con autorizzazione del magistrato di sorveglianza, naturalmente. Ma Mimmo Lucano non è detenuto, ha “solo” un divieto di dimora, è “solo” esiliato dalla sua città, e per gli esiliati non c’è norma che preveda permessi di sorta…CONTINUA SU REMOCONTRO:

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