NON FATEVI INGANNARE DAL VETO DI ZINGARETTI A CONTE

DI FRANCESCO ERSPAMER

 

Conte ormai gioca per sé stesso; se no alla vetrina mediatica del G7 non avrebbe dichiarato urbi et orbi che un governo con la Lega non lo farà più. Non che non lo capisca: avere a che fare con un ministro come Salvini deve essere stremante. Però avere resa nota la sua decisione in questo momento e in tale sede a me pare una mossa intesa, più che a danneggiare la Lega, a indebolire il M5S nelle sue trattative con il Pd, privandolo della possibilità di minacciare credibilmente una nuova alleanza gialloverde. Non fatevi dunque ingannare dal veto di Zingaretti a Conte. A Zingaretti, come a Renzi, Conte va benissimo (un nuovo Prodi), come va benissimo a Macron e a Tusk, presidente uscente del consiglio europeo, che a Biarritz lo hanno apertamente lodato. È migliore di loro, Conte, di certo il più dignitoso primo ministro italiano degli ultimi venticinque anni; ma è dei loro. Al Pd dicono di non volerlo ma stanno bluffando per ottenere qualcosa in cambio dal M5S. Non ve la ricordate l’elezione di Mattarella, candidato di Renzi che però faceva finta di non gradirlo? Se proprio non se ne può fare a meno (è un personaggio che piace agli italiani, come peraltro Mattarella) almeno che sia il M5S a ottenere qualcosa in cambio dal Pd: suggerirei la revoca della concessione delle autostrade ai Benetton.