MOVIMENTO 24 AGOSTO DI PINO APRILE, CENTO FIORI SBOCCIANO

 

DI RAFFAELE VESCERA

Il dado è tratto, la pietra lanciata, sabato 24 al parco della Grancia, in Basilicata, da Pino Aprile, ha prodotto un sommovimento inaspettato, un’onda improvvisa di centinaia, migliaia di adesioni che giungono da ogni dove alla pagina Terroni di Pino Aprile, da parte di persone comuni ma anche parlamentari, come il senatore materano Saverio De Bonis, sindaci e amministratori locali che danno la loro disponibilità a impegnarsi per il riscatto del Sud, discriminato ed escluso dall’iniquo sviluppo economico del Paese. Già si formano spontaneamente i primi embrioni di circolo, in Puglia e in Calabria, già i giornali ne parlano, per approvare o denigrare l’iniziativa. Una cosa è certa, quando il tempo è maturo per il cambiamento, nessun ostacolo può fermarlo.

Senza trionfalismi, la responsabilità è grande e dalla loro azione dipende il futuro della Sud, privato di infrastrutture, di investimenti pubblici profusi in quantità al Nord in opere inutili, di lavoro, di giovani che emigrano dal Sud, due milioni negli ultimi 15 anni. Così continuando il Sud, terra di antica civiltà e ricchezza, è destinato alla scomparsa demografica per miseria ricevuta. E’ il momento di rialzare la testa, per troppo tempo chinata sotto il peso della cattiva politica complice dell’iniqua distribuzione delle risorse nazionali, causa non solo dell’impoverimento del Mezzogiorno ma della crisi economica dell’intero Paese. E’ determinante agire in difesa della giustizia e dell’equità, a partire dalla lotta senza quartiere contro la truffa del regionalismo differenziato, voluto da tutti i partiti nazionali, che intende legalizzare lo scippo di 61 miliardi l’anno alle già povere regioni meridionali. Facciamolo per i nostri figli, i nostri nipoti senza futuro, cominciando a comprare ove possibile le merci prodotte al Sud, per far lavorare qui la nostra gente. Chi ama la giustizia non può sottrarsi alla battaglia contro la più grande ingiustizia italiana: la Questione meridionale.