SALVINI CONFUSO GRIDA AL COMPLOTTO. MA INTANTO PERDE CONSENSI

DI CHIARA FARIGU

E’ rimbalzato da un talk all’altro, ieri, Matteo Salvini. Apparentemente lo strafottente di sempre ‘rifarei tutto’, in realtà piuttosto scosso. I suoi piani, sempre ammesso che ne avesse, non sono andati per il verso giusto. Arringare la folla con ‘al voto al voto’ è stato come gridare ‘al lupo’, un falso allarme, un auspicio, ma solo per lui. Ma che in realtà non voleva neanche lui, viste le giravolte fatte dopo averla sparata grossa dando il via alla crisi di governo.

Ora grida al complotto, dà dei venduti ai suoi ex alleati, i no degli ultimi mesi, sostiene, erano già frutto di accordi segreti con i Renzi i Boschi i Lotti e giù la litania imparata a memoria ad uso di telecamera.

E’ in caduta libera. Nei sondaggi e nel gradimento come politico. Nel giro di un mese è calato di quasi il 15%, anche se la Lega resta sempre ai piani alti, seguita dal Pd e in terza posizione dal M5S che recupera consensi. Per dirla con Renzi, l’ormai ex ministro dell’Interno oggi ‘esce politicamente di scena’.
E, beffa della beffe, ha fatto tutto da solo.

Prima o poi ci faranno tornare al voto, sostiene, e allora sì che gli italiani sapranno decidere il da farsi. Sapranno darsi il governo che vogliono e non quello che viene loro propinato. Quando? Non importa quando, dice Salvini, convinto che il tempo per lui e la Lega sarà galantuomo. E che riceverà con gli interessi quanto gli viene ‘sottratto’ oggi.

Chissà. Il tempo potrebbe anche riservare sorprese e perché no, risvegliare coscienze intorpidite da una propaganda martellante.

Intanto dev’essere maledettamente doloroso perdere il ‘giocattolo’ che gli ha dato tanta popolarità e consensi a vagonate. E questo è lo smacco più grande. Il più sofferto dall’uomo del fare (danni)