DI MAIO E QUELLE STRANE ALZATE DI SCUDI

DI VINCENZO PALIOTTI

La alzata di scudi di Di Maio potrebbe avere un altro destinatario, diverso cioè da quello che tutti noi pensiamo sia. Sia cioè un parlare fra le righe, sia un avvertimento indiretto.

Lo stesso fatto che il “ragazzo” ripeta sempre che ha rifiutato la poltrona di premier, due volte, non può essere certo un monito a Zingaretti che la poltrona ce l’ha già (!). Che forse qualcuno, manovrato per 14 mesi, si sia accorto di avere oggi finalmente la possibilità di fare il premier e senza vice? Tutto questo togliendo la scena a qualcuno che invece in scena ci vuole restare e da protagonista.

Beh lo stupore della controparte, il PD, e la risposta di Conte che dichiara di blindare l’accordo M5S – PD parrebbe confermare questa tesi. A pensar male poi a volte ci si azzecca.