GRAZIE, DON ACHILLE

DI GIULIO ALBANESE

 

Ho appreso ieri sera la notizia della scomparsa del cardinale Achille Silvestrini (per gli amici “don Achille), tornato alla Casa del Padre, all’età di 95 anni. Lo ricordo con grande affetto ed esprimo le mie condoglianze alla Comunità di Villa Nazareth di cui è stato padre e maestro di vita. Lo conobbi tanti anni fa nella parrocchia di san Saturnino a Roma, allora guidata da don Ottavio Petroni. Le esequie, presiedute dal Card. Giovanni Battista Re, si terranno oggi, venerdì 30 agosto, alle ore 15.30 presso l’Altare della Cattedra, nella Basilica di San Pietro in Vaticano.

Don Achille era nato a Brisighella, in provincia di Ravenna, il 25 ottobre 1923. Ordinato presbitero nel 1946, si è laureato in Lettere classiche all’Università di Bologna e in Utroque iure presso la Pontificia Università Lateranense, continuando poi la sua formazione presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica. Dal 1 dicembre 1953 è entrato nel servizio diplomatico nella sezione per gli Affari Ecclesiastici Straordinari della Segreteria di Stato vaticana. Tra il 1958 e il 1969 è stato segretario personale del cardinal Domenico Tardini – che è poi divenuto Segretario di Stato – incarico mantenuto con il Segretario di Stato cardinal Giovanni Amleto Cicognani. In questi anni comincia il suo servizio presso Villa Nazareth, opera nata dal cuore sacerdotale di Tardini. Come responsabile dei rapporti con le organizzazioni internazionali, è stato uno dei principali collaboratori del cardinale Agostino Casaroli; nel 1964 ha accompagnato Paolo VI nel viaggio pastorale in Terrasanta, nel corso del quale si è svolto l’incontro a Gerusalemme con il patriarca di Costantinopoli Athenagora; nel 1972 è designato delegato-aggiunto alle consultazioni in preparazione della “Conferenza di Helsinki” del 1975 sulla sicurezza e la cooperazione in Europa; è stato a capo della delegazione della Santa Sede alla conferenza dell’Onu sull’uso civile dell’energia atomica nel 1971, e alla conferenza sul “Trattato di non proliferazione delle armi atomiche” nel 1975. Dal 28 luglio 1973, inoltre, è stato nominato Sotto-Segretario del Consiglio degli Affari Pubblici della Chiesa per poi diventarne Segretario il 4 maggio del 1979, elevato nel contempo alla sede arcivescovile di Novaliciana. Il 27 maggio 1979 ha ricevuto l’ordinazione episcopale da San Giovanni Paolo II che lo consacra Vescovo. Nella nuova responsabilità ha guidato, a partire dallo stesso anno, la delegazione della Santa Sede per la revisione del Concordato Lateranense fino alla firma dell’Accordo del 18 febbraio del 1984. Il 28 giugno 1988 San Giovanni Paolo II lo ha creato Cardinale di Santa Romana Chiesa, assegnandogli la diaconia di San Benedetto fuori Porta San Paolo. Tre giorni dopo è stato nominato Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Nel 1991 è diventato Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, incarico lasciato nel 2000 a 77 anni, per raggiunti limiti di età.

Il suo amore per la Chiesa, la sua esperienza e la sua sensibilità per la cultura, concepita sempre a servizio degli altri, lo hanno reso amico ricercato e uomo di illuminato consiglio. Particolarmente i giovani hanno beneficiato della sua cura, da lui ricevendo incoraggiamento e sostegno nella ricerca e nell’attuazione della loro vocazione. Don Achille si è sempre prodigato per il bene della Comunità di Villa Nazareth curando la crescita umana, spirituale e professionale di tutti gli studenti e di ciascun membro. Da sempre e poi in veste di Presidente della Fondazione Comunità Domenico Tardini Onlus e dell’Associazione Comunità Domenico Tardini, non ha mai mancato di testimoniare con la propria presenza la vicinanza, l’affetto, l’amore a tutti coloro che fanno parte della Comunità di studenti, laureati, professionisti e amici.