LA STRAGE CHE NON SI FERMA. IL LAVORO CONTINUA AD UCCIDERE

DI NICOLA FRATOIANNI

La strage non si ferma.
Ieri mattina sono morti altri due lavoratori in provincia di Matera, di 52 e 53 anni.
Sono morti per le esalazioni di un pozzo in una discarica chiusa dal 2013. Si faccia chiarezza quanto prima sulla dinamica, per accertare ogni responsabilità.
E poi si intervenga con decisioni su controlli e sicurezza, visto che siamo a oltre 450 vittime, che diventano quasi 1.000 se si contano anche i morti durante i trasporti verso e dal luogo di lavoro.
In Italia ne uccide più il lavoro di altre presunte emergenze sicurezza. Se lo ficchino in testa quelli che sbraitano ogni giorno su social e TV di sicurezza.