ZAIA INCITA I SUOI ALLA RIVOLUZIONE

DI LUCIO GIORDANO

“Da qui alle prossime elezioni voglio un popolo pancia a terra. Vi aspetto tutti in strada pronti a fare la rivoluzione“. A fare la rivoluzione. Sì, avete letto bene: la rivoluzione. E questa frase non è stata pronunciata da un ubriaco dentro una bettola della bassa padana, dopo il settimo grappino. No, quella frase terribile, gravissima in uno Stato di diritto, in uno Stato democratico, è stata pronunciata ieri sera  dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia, durante un raduno della Lega Nord per ‘l’indipendenza della Padania, presente il capo politico del partito, Matteo Salvini.  Una frase non solo  inammissibile ma pericolosissima, detta da uno che dovrebbe essere un servitore dello Stato e che invece incita i suoi  alla rivoluzione.

Lo confessiamo, abbiamo strabuzzato gli occhi dopo aver letto la notizia sulle principali agenzie italiane: dall’Ansa a Adn Kronos. Stentavamo a crederci, abbiamo anche sperato che la news venisse cancellata rapidamente. E invece niente. Finora non c’è stata nessuna smentita dall’esponente della lega Nord per l’indipendenza della padania. E sono già trascorse diverse ore dal raduno leghista in un paesino in provincia di Padova.

Adesso: si può pensare ad una boutade, d’accordo.  Alle brutte si spera in una ritrattazione di Zaia. Ma se questo  non avvenisse, sarebbe davvero  un problema. Incitare alla rivoluzione, parola che non ammette fraintendimenti, è da eversivi, poche storie. Quantomeno da incendiari, in un clima che nel Paese è già carico di benzina pronta a bruciare. E le parole, come diceva Nanni Moretti, sono importanti. A maggior ragione se a pronunciarle è uno che dovrebbe rappresentare le istituzioni.

Certo, capiamo il responsabile della regione Veneto: nemmeno con Salvini al governo la sua autonomia differenziata, quella che senza tanti giri di parole viene definita la furba  secessione delle regioni del Nord, è riuscita a diventare realtà.  E fino a quando l’Italia sarà una nazione unita, probabilmente non lo diventerà mai. Comprendiamo dunque la tensione che Zaia sta vivendo in queste settimane, comprendiamo la frustrazione e  il suo fallo di reazione. Ma c’è poco da fare: o le agenzie danno la smentita in tempi brevi o il governatore, in tempi brevissimi,  chiede umilmente scusa agli italiani  per la gravissima frase pronunciata in pubblico, e su di un palco. Altrimenti, si dimetta. E senza incertezze.

 

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/08/30/zaia-in-piazza-per-la-rivoluzione_e2bf6278-4cf5-4954-9992-22d8f1c29d9f.html

 

Zaia, in piazza per la rivoluzione

‘Da qui alle elezioni voglio un popolo pancia a terra’

“Da qui alle prossime elezioni voglio un popolo pancia a terra. Vi aspetto tutti in strada pronti a fare la rivoluzione”. Così il governatore del Veneto Luca Zaia si è rivolto ai militanti leghisti parlando alla festa del Carroccio a Conselve, in provincia di Padova, alla quale è stato presente anche Matteo Salvini. “Le piazze – ha aggiunto – devono essere piene. Ci vediamo prima a Pontida e poi a Roma”.

Faraone: ‘Gravissimo incitare alla rivoluzione’ – ‘Questo è presidente di Regione e il suo capo è ancora ministro dell’Interno. Incitare i cittadini ad andare per strada ed organizzare la rivoluzione è gravissimo. Dovrebbero vergognarsi’. Così su Twitter il senatore del Pd Davide Faraone, commenta le parole del presidente della Regione Veneto Luca Zaia dal palco della festa della Lega di Conselve.

Rotta (Pd), Zaia eversivo, ha perso il controllo – ‘Il presidente Zaia ha perso il controllo. Invita a scendere in strada ed essere pronti alla rivoluzione, parole che sono eversive e lesive di uno stato di diritto’. Lo afferma Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Pd, commentando quanto detto dal presidente della Regione Veneto dal palco della festa della Lega a Conselve. ‘Stupisce che il governatore veneto non abbia mai pensato di scendere in piazza quando il governo gialloverde non faceva niente per la sua Regione, quando non veniva dato seguito all’autonomia che i cittadini avevano votato, quando non ci sono stati aiuti né per le aziende in difficoltà né per i lavoratori’, dice la deputata Dem. ‘Il presidente Zaia è così poco interessato al bene del Veneto e dei suoi abitanti che, a fronte della carenza di medici negli ospedali, ha proposto soluzioni come l’assunzione di pensionati o, ancor peggio, di specializzandi, senza il benché minimo rispetto per i cittadini e per la loro salute. Oggiarriva a pronunciare parole che sarebbero gravi se dette da un cittadino qualunque, ma – conclude Rotta – pronunciate da un presidente di Regione e uomo che dovrebbe rappresentare le istituzioni democratiche sono inaccettabili’.

 

https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/30/zaia-tutti-strada-pronti-per-rivoluzione_kQuPfhRXe2GeHbWQGR5wsN.html

Zaia: “Tutti in strada e pronti per la rivoluzione”

Zaia: Tutti in strada e pronti per la rivoluzione

(Afp)

“Vi aspetto tutti in strada e pronti per la rivoluzione”. E’ quanto ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dal palco della festa della Lega a Conselve, in provincia di Padova. “Le piazze devono essere piene. Ci vediamo prima a Pontida e poi a Roma”.

 

 

Parole definite eversive da Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico. ”Il presidente Zaia ha perso il controllo. Invita a scendere in strada ed essere pronti alla rivoluzione parole ci sono eversive e lesive di uno stato di diritto”. ”Stupisce che il governatore veneto non abbia mai pensato di scendere in piazza quando il governo gialloverde non faceva niente per la sua Regione, quando – sottolinea la deputata Dem- non veniva dato seguito all’autonomia che i cittadini avevano votato, quando non ci sono stati aiuti né per le aziende in difficoltà né per i lavoratori. Il presidente Zaia è così poco interessato al bene del Veneto e dei suoi abitanti che, a fronte della carenza di medici negli ospedali, ha proposto soluzioni come l’assunzione di pensionati o, ancor peggio, di specializzandi, senza il benché minimo rispetto per i cittadini e per la loro salute”. ”Oggi Zaia arriva a pronunciare parole che sarebbero gravi se dette da un cittadino qualunque, ma – conclude Rotta – pronunciate da un Presidente di Regione e uomo che dovrebbe rappresentare le istituzioni democratiche sono inaccettabili”.