CONTE ALLA PROVA DEL PARTITO DI BIBBONA

DI LUCA SOLDI

 

Ecco dunque Conte alla prova. Era già arduo il suo cammino anche se Di Maio non avesse calato il biglietto “Imprevisto”.

Erano difficili i margini di manovra anche se la comunità internazionale, tutta e non solo quella europea, compreso Papa Francesco, lo aveva benedetto.

Erano complessi gli ambiti da trattare anche se i mercati e lo spread si erano subito eccitati per il suo tentativo.

Tutto pareva accontentare il nobile Conte che aveva anche preso pure la strada di una certa distanza dai suoi “genitori”.

E quale occasione migliore per loro, per Di Maio ed il manipolo di irriducibili di fargli sentire il morso del padrone.

Un morso che ha fatto rabbrividire il Pd, ma anche il resto del Paese che aveva cominciato a crederci.

Un Paese, diverso da da quello di Salvini che si è trovato basito dalle parole piene di paure espresse da Di Maio

Il brusco risveglio ha però trovato un Conte attento e una parte dei parlamentari cinquestelle decisamente arrabbiati tanto che è dovuto intervenire il presidente della Camera, Fico a bloccare una rivolta che poteva davvero esser devastante.

È stato lui che ha impedito la fuoriuscita di un documento che sconfessava le dure parole di Di Maio all’uscita dal colloquio con Conte.

Fatti che hanno rafforzato l’azione in corso per la formazione del nuovo governo ma che evidenziano quanto gli eventi siano difficilmente prevedibili e scontati e di quanto valore occorra dimostrare sul campo.

Ora il risultato della messa alla prova del premier incaricato  si vedrà fin da subito.

Già di buona mattina Conte, nato come primo ministro di parte possa elevarsi a leader della coalizione, innanzaldosi a politico di rango che aspira a guidare un governo destinato a durare 

Lo farà mettendosi di fianco le due delegazioni e davanti tutto il Paese oppure chinando il capo e arrendendosi ai tira e molla del partito di Bibbona?

Lo farà, sicuramente evitando la schizofrenia quotidiana che ormai pare aver allontanato i cuori deboli dagli eventi politici che dominano da un mese a questa parte.

Lo farà perché dalla sua ci sono figure che ci stanno credendo come il presidente Mattarella, ancora una volta arbitro fermo e sinceramente coinvolto, ma in fondo anche il guru del Movimento, quel Beppe Grillo che a sera, in un video diffuso sul suo blog si è rivolto ai due contendenti invitandoli a cogliere “questa occasione unica” e a “compattare i pensieri”, evitando di abbrutirsi “a parlare di scalette, di controscalette… Il posto, lo dò a chi… i 10 punti, i 20 punti…”.