CARI RAGAZZI, NON DATEVI PER VINTI E AMATE. AMATEVI

DI CLAUDIA PEPE

Cari ragazzi miei è proprio quando possiamo vedere oltre ai nostri limiti che la nostra anima diventa lo sguardo a cui dovremmo lasciare il passo.
Il suono della cultura è diventata un’eco che noi insegnanti vi riportiamo come un tam tam nelle vostre giornate sorde di tante emozioni.
Mi raccomando aprite le finestre, respirate e danzate la vostra vita.
Non datevi per finiti, per vinti, perché non lo siete, non lo sarete mai.
Siete dei bozzoli di farfalla che aspettano di nutrirsi, aspettando una mano calda che vi accompagni, un lume vicino alla finestra del cielo.
Vicino a quell’orizzonte così denso di nebbia.
Chi vuole educarvi nell’ arroganza del potere non pensando alla vostra bulimia d’amore, in quell’ anoressia che domina lo sterminio di anime sole, non conosce i vostri occhi che chiedono solo di esistere.
Per me è l’ora di salire in cattedra e credere, è l’ora di prendere un percorso privilegiato, è l’ora di credere in voi, nel vostro meraviglioso miracolo, nei vostri bisogni strappati da una pagina di diario. Andate a cercare i fogli dei libri, arrotolate l’Invalsi e fatene cerbottana per attirare il vostro amore segreto. Amate, amatevi, e chiedetevi chi siete e cosa volete dalla vita. Non fatevi ingurgitare dalla macchina della menzogna, del potere, della superficialità. Bucate il cielo, credete nei vostri sogni, fatevi portatori di leggiadria e di verità.
Miei cari difendiamoci, è il momento di una rivoluzione etica, culturale, sociale.
Non facciamoci intrappolare dal vuoto delle nostre memorie come clown a cui il viso è stato dipinto senza aver sognato..
Impariamo ad ambire e sperare perché si avveri quel desiderio che è sempre stato nostro .
E che oggi ci stanno rubando ogni giorno di più.