DISFATTA DI MAIO:SOLO IL 19:% DEL MOVIMENTO È CON LUI

DI ROBERTO SCHENA

 

Finita la conduzione consolare con Salvini
DISFATTA DI DI MAIO: SOLO IL 19% DEL MOVIMENTO E’ CON LUI
Artefice della svolta è in realtà Conte, sponsor: Grillo, Renzi e Ue

Quello che non ha capito, o non vuole capire Di Maio è che il 79% degli iscritti alla piattaforma Rousseau (“un plebiscito”, ha detto lui stesso) ha sconfessato lui e la sua gestione consolare del Paese. Con l’indecifrabile Di Battista era già accaduto all’indomani delle elezioni europee, quando averlo richiamato non è servito a impedire il dimezzamento dei voti.

Di Maio (con Casaleggio) è il 19% del m5s. Il risultato ha del clamoroso, dalle dichiarazioni di sorpresa che lui stesso ha fatto si comprende che non s’aspettava un risultato così ampio pro Pd. Adesso è dato al ministero degli Esteri perché così se lo tolgono di torno, pare non essere caduto nella trappola di prendersi il ministero degli Interni. Vedremo la lista dei ministri, ma se non è agli interni significa che con Salvini vuole mantenere un rapporto aperto, senza rendersi conto di avere a che fare con l’altro moribondo della fallimentare gestione consolare.

Ha rinunciato, con una clamorosa marcia indietro, alla vicepresidenza del consiglio. Ha rinunciato alla melina per far fallire il governo nascente. E’ bastata una telefonata piuttosto pesante di Grillo – secondo indiscrezioni c’è stata – per metterlo k.o. Ogni giorno di più si capisce che l’artefice del ribaltamento è Conte, il quale ha due angeli custodi che si chiamano Grillo e Renzi, ma senza Conte – sponsorizzato dall’Ue – difficilmente sarebbe stato possibile studiare il piano per far saltare la poltrona di vicepremier a Di Maio. Il “capo politico” da oggi lo è solo sulla carta. L’astro nascente è sicuramente Conte, Fico in seconda battuta.
Diciamolo: era anche logico che finisse così. Adesso devono solo evitare di commettere errori, ne hanno commessi già troppi.