JE SUIS TERESA BELLANOVA, MINISTRO DELL’AGRICOLTURA

DI MARINA NERI

Sono stata una bimba le cui guanciotte erano da mordere. Avevo le cosciotte piene, i riccioli ribelli e una grande simpatia.

Fui una ragazza robusta. Per i miei genitori l’essenza stessa della bellezza. Ma l’adolescenza è un periodo terribile per chi cresce, per chi si trova in un bozzolo , per chi ha le ali e ancora non sa come usarle.

I miei chili non mi consentivano di vestire come tutte le mie coetanee. C’era il sorriso, la grande empatia col mondo e una simpatia non offuscata dalle pieghe del doppio mento.

La mia casa era sempre popolata da amici. Per i maschi ero ” uno di loro” ,per le ragazze ero spalla, complice, confidente, mai antagonista perché , in fondo, non potevo competere fisicamente.

Ma non rinunciai mai ai colori, alle stravaganze dei miei abiti , non per apparire o crearmi uno stile, ma perché ero io che amavo la vita a colori con una energia pari ai miei chili.

Avevo i miei momenti di sconforto, fare i conti con se stessi non è mai semplice. Entrare in un negozio per giovani e scoprire che per te devi andare al reparto ” adulti” o sentire” mi dispiace non c’è la taglia” non è facile.

Ci vuole grande faccia tosta per rispondere spavaldamente: ” non meritavate la propaganda che avrei potuto farvi indossando i vostri capi”

Crescendo imparai a gestire il mio peso, ma una fotomodella non lo sono mai stata. Un po’ per costituzione un po’ perché apprezzo i buoni sapori italiani e il buon vino.

Mi amo, però. Questo amore non è stato un colpo di fulmine. Ha attraversato ogni crisi della sua età. Ha saggiato le lacrime, i sorrisi, la passione, l’indifferenza, l’abbandono, lo slancio, l’impeto.

Tra sorriso e lacrima , tra tormento ed estasi il pendolo del mio vivere mi ha regalato i giorni.

Amo chi sono e come sono. E so di essere senza apparire. Una egocentrica, lunatica, umorale bisbetica e rotonda . Soprattutto rotonda.

Se fossi presuntuosa direi: la forma della perfezione!
Pur pensandolo, non lo dirò mai.

Ancora oggi i colori riempiono la mia vita. Vesto di rosso fuoco e non temo il giudizio della gente. I miei chili stanno in equilibrio sui tacchi a spillo e il mio incedere è sicuro sulle gambe che portano la mia coscienza.

Sono agile sulle barricate del vivere perché respiro a pieni polmoni l’esistenza e la traduco con gli occhi, con la parola, con il mio corpo.

Io sono!

E poi oggi leggo queste parole:

“La vera eleganza è rispettare il proprio stato d’animo: io ieri mi sentivo entusiasta, blu elettrica e a balze e così mi sono presentata. Sincera come una donna”.

Pronunciate dal neo ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova. Non entro nell’ambito dei meriti o demeriti politici. Magari domani criticherò il suo operato.

Ha dovuto scrivere un post su Facebook per affermare quell’Io Sono.

Perché Tommaso Scatigna sindaco di Locorotondo aveva scritto su Fb «Immagina incontrarla di notte», Daniele Capezzone ex parlamentare aveva scritto su Twitter a proposito del vestito blu elettrico del ministro nel giorno del giuramento :” Carnevale? Halloween”?

Je suis Teresa Bellanova

Io sono Teresa Bellanova .

Occorre ribadirlo. Non serve a nulla fare le campagne contro l’anoressia, la bulimia, il femminicidio, il sessismo, se poi è solo il culto della forma che inculchiamo ai nostri ragazzi.

Je suis …io sono. Dignità che non si compra e non si vende, ma per alcuni si perde con un click.