LA GRANDE DANZA PIANGE LA PREMATURA IMPROVVISA SCOMPARSA DI THEODOR RAWYLER

DI MANUELA MINELLI

Se n’è andato l’altra notte, nel sonno, il danzatore e coreografo di fama internazionale, Theodor Rawyler, per tutti Theo, fondatore insieme a Ricky Bonavita della Compagnia Excursus, di cui era anche Direttore artistico e Presidente, ruoli che svolgeva pure per la Compagnia Ten Dance e PinDoc – Produzione e Promozione Danza Contemporanea.

Un infarto se l’è portato via nel sonno, dolcemente, così come con dolcezza Theo aveva vissuto, danzato e creato spettacoli e progetti non solo prestigiosi, ma di grande umanità.

Theodore Rawyler, 59 anni, laureato in storia della danza a Roma, aveva iniziato la sua formazione di danzatore a Berna, in Svizzera, con Annemarie Parekh, studiando danza contemporanea (Graham, Limòn, Cunningham, Goss, Release), quindi accanto a mimo-danza (Lindsay Kemp), ritmica Dalcroze, recitazione teatrale (Théâtre Populaire Romand) e musica (Giacinto Scelsi). In seguito era diventato danzaterapeuta con Maria Fux, Jery Salkin e Anna Catalano.

Dal 1982 al 1993 Theodore aveva fatto parte della DanzaCompagnia di Anna Catalano, finchè nel 1994 insieme a Ricky Bonavita, aveva fondato la Compagnia Excursus, che divenne il veicolo per sviluppare la propria progettualità artistica, integrando con il suo personale e straordinario apporto il percorso coreografico e produttivo della compagnia, contribuendo così ad un’originale sintesi che racchiude spunti culturali del nord e del sud dell’Europa e che da sempre distingue la Compagnia Excursus nel panorama della danza italiana. Gran parte degli ottimi danzatori italiani e non solo, protagonisti in vari palcoscenici europei, devono molto a Theo, ai suoi insegnamenti, alla sua pazienza, al suo indimenticabile sorriso e alla sua dedizione al lavoro, che portava avanti con immenso, smisurato amore. Chi l’ha conosciuto lo ricorda signorile, educato, pacato, sensibile, generoso, discreto, sempre volto a mettere a disposizione dei più fragili la sua arte. E in questa società in cui sono in troppi a gridare e a prevaricare sull’altro, Theodor Rawyler era una grande voce fuori dal coro urlante.

Profondo conoscitore della danza, nazionale e internazionale, da sedici anni Theo Rawyler si occupava anche di danza sociale e community-dance, ben consapevole che la danza è anche terapia ma, soprattutto, deve essere arte alla portata di tutti e non soltanto per danzatori e ballerini professionisti, realizzando laboratori, performance e spettacoli in collaborazione con le ASL del centro Italia, mettendo il corpo al centro di una ricerca nell’ambito del disagio mentale, della riabilitazione e della risocializzazione. Aveva anche lavorato in numerose produzioni di teatro lirico del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro Regio di Torino, collaborando con coreografi e registi come Mark Baldwin, Luigi Squarzina, Hugo De Ana, Gigi Proietti. Nel 1997 il Cantone di Berna gli conferì per sei mesi una residenza come “artista ospite” nella Città di Biel-Bienne.

In un comunicato la Federazione Danza A.I.D.A.P. (Associazione Italiana Danza Attività di Produzione) saluta Theo a nomedi tutto il mondo della Danza, nazionale e internazionale, quello associativo, artisti, operatori e tecnici che avevano avuto la fortuna di lavorare con lui”.

Meta, Cooperativa Sociale Onlus, dichiara: “Poiché Theodor Rawyler è stato impegnato per tanti anni in progetti di inclusione sociale attraverso la danza, per chi lo desiderasse, al posto dei fiori invitiamo a dare un sostegno a una delle realtà con cui ha collaborato più a lungo con un laboratorio di danza di comunità rivolto al servizio anziani.

https://meta.coop/   IBAN: IT02J0103003207000000835763 – Banca Monte dei Paschi di Siena

Causale: “Erogazione liberale effettuata da ….. casomai aggiungere: in memoria di Theodor Rawyler ” e i vostri dati anagrafici (nome, cognome, indirizzo, codice fiscale, necessari per l’emissione della ricevuta)”.

Ci piace pensare che Theo Rawyler stia ora danzando lassù, tra le nuvole, forse con gli angeli.