BRAVO FELTRI CONTINUA COSÌ

DI EMILIANO RUBBI

Vittorio Feltri, che anche in questi giorni non perde occasione per insultare i meridionali dalle colonne di Libero, è il miglior alleato che chiunque sia ostile al leghismo e al salvinismo possa desiderare.

Sul serio: Feltri arriva meravigliosamente bene anche laddove ogni tentativo di spiegazione razionale di cosa sia la Lega fallisce.

Perché lui è un filo-leghista della prima ora, di quelli che va bene prendersela coi rom e con gli africani, ma occhio a non dimenticare mai che il nemico principale della Lega, da che mondo è mondo, sono gli italiani del sud.
Quindi, per quanto riguarda il governo Conte, parla di “Zoo pieno di terr*ni e ostile al Nord che li mantiene tutti”.

Ed è meraviglioso immaginare tutti i neo leghisti meridionali, imbambolati dalla propaganda di chi , fino al giorno prima, lì voleva “lavare col fuoco”, che leggono quello che, in pratica, è quasi l’organo ufficiale della Lega e si accorgono che Feltri li considera animali, bestie da tenere in uno zoo, parassiti fannulloni del nord produttivo.

Perché il nuovo leghista meridionale, quello di Foggia, di Napoli, di Catania o di Catanzaro, mica lo sa che, spostandosi appena qualche centinaio di km più in alto lungo lo stivale, i leghisti del nord pensano ancora che sì, ok i “prima gli italiani” e i comizi tra gli animali del sud, ma alla fine è sempre “prima il nord”, a volte addirittura “secessione”.

Mica lo sa che, nel paesino del Veneto dove la Lega è al 90%, i ne*ri e i rom sono schifati, certo, ma subito dopo viene ancora lui: il parassita meridionale, il terr*ne.

Il leghista del sud, semplicemente, non lo sa.
Lui è convinto che, visto che adesso ci sono i ne*ri e i rom da odiare, questo lo abbia reso finalmente un “italiano come gli altri”, come quello di Vicenza, di Treviso o di Bergamo.
Ma non è così.
Non funziona mai così.
Una volta che qualcuno ti convince di essere “superiore” per diritto divino a qualcun altro, culturalmente, eticamente, addirittura etNicamente, non si torna indietro.
Una volta che odi, seguiterai a farlo.

Grazie, Feltri, davvero.
Ogni tuo articolo è una mano santa per cercare di far aprire gli occhi a questa gente.

Continua così, mi raccomando, io tifo per te.

Tuo, Emiliano.