30 MILA IN PIAZZA A MONTECITORIO? CALA GIORGIETTA, CALA

DI LUCIO GIORDANO

La politica è stata sempre sangue e merda. Da qualche anno anche fake news, bugie grandi come una casa. Come quella di Giorgia Meloni di ieri. Quando infatti , in un discorso appassionato e politicamente traballante alla camera prima del voto di fiducia al governo Conte, la capa di Fdi cita i trentamila manifestanti di estrema destra fuori Montecitorio, agli italiani davanti alla tv va di traverso l’aperitivo. Ai più informati strappa anche una risata. Trantamila in quella piazzetta , pensano, non ci starebbero nemmeno uno sull’altro, disposti a Piramide. E nemmeno se la piramide fosse alta come quella di Cheope.

Dunque, la fake news è servita. Trentamila è una cifra iperbolica. In effetti lì fuori, secondo la questura, erano 4 -5 mila persone. A transitare da quelle parti, contando bene,  si arrivava al massimo a tremila. Uno zero in meno, insomma. Forse allora Giorgia si è sbagliata. O forse no. Qualcuno, alla Camera, dopo la fake news della Meloni,  ha bisbigliato  anche la frase di un famoso carosello pubblicitario, di un personaggio che le sparava sempre grosse: ‘Cala, Trinchetto, cala’.

Quel che è certo è che nella piazzetta era un tripudio di saluti romani, di svastiche, di militanti fascisti del terzo millennio, come amano definirsi Casapound e Forza Nuova. Erano loro le presenze più numerose, forse. Di sicuro quelle più rumorose . In molti si sono però chiesti: con il decreto sicurezza bis non è che finiranno in carcere, per aver esposto in favore di telecamera il loro braccio teso? Per chi non lo sapesse , infatti, il fascismo è ancora considerato un reato, anche se i funzionari Ps li hanno osservati, quei saluti fascisti,  senza intervenire.

 

L'immagine può contenere: 1 persona, spazio all'aperto

Il tutto, mentre Salvini, Toti e la Meloni arringavano la folla, aizzandola con toni di fuoco. Intanto, nei siti di estrema destra, per dimostrare la riuscita della manifestazione, iniziavano a circolare foto di adunate oceaniche di protesta contro il nuovo governo . Peccato che fossero scatti con piumini , sciarpe e cappotti: quando nella Capitale, la temperatura era decisamente bollente. Già girare in bermuda era  fastidioso. con 30 gradi, figuriamoci con il soprabito. Ma intanto , come sempre, era stato buttato tutto in caciara.

Non andava meglio dentro la Camera dei deputati. Una gazzarra indegna in cui l’estrema destra italiana, da sempre,  sa muoversi molto bene. Clima da stadio con ultrà scatenati e parole pesanti rivolte a Conte. Venduto venduto e poi elezioni elezioni. Agitavano poltrone, leghisti ed ex missini, accusando il nuovo governo di volersi spartire i posti di governo. Dimenticando forse che la Lega e quelli di Fdi proprio al governo ,a spartirsi le poltrone, hanno trascorso tanti di quegli anni che i 5 stelle e il Pd, in confronto sono dei novellini .

Ad un certo punto su questa noiosa storia della cadrega, è intervenuto lo stesso Conte. Rivolgendosi ai leghisti che un mese fa hanno fatto cadere l’esecutivo giallo- verde, ha esclamato. ” Forse volevate andare a elezioni . proprio per avere più poltrone?”. Applausi di tutti gli italiani. Uno a zero per lui,  e palla al centro.

L'immagine può contenere: 2 persone, folla e spazio all'aperto