QUANDO LA PASSIONE EDUCATIVA FA DIVENTARE PERSONA PRIMA CHE INSEGNANTE

DI CLAUDIA PEPE

Lunedì torno a scuola dopo molto tempo. Un tempo che mi ha aiutato a riflettere, a capire le mie priorità, ad avere un sereno distacco da tutte quelle amenità che mi distoglievano dagli affetti più importanti. Torno a scuola perché non ne posso fare a meno. Ho compreso che la passione educativa fa diventare persona prima che insegnante, il tuo prossimo dubbio, il tuo futuro una realtà imminente. Vorrei ascoltare senza essere sedotta, credere in ogni ragazzo cercando di formarlo come cittadino consapevole e libero. Vorrei ridare la parola ai ragazzi, perché la parola è magia. Una magia che purtroppo molte volte abbiamo dimenticato presi da una burocrazia che ci lega inesorabilmente ad una didattica siglata da scadenze. Ma le “parole fanno cose”, ridanno dignità, libertà, coscienza e diritto. Le parole, prima di avere un significato, hanno un peso, un odore, un sapore, un suono. Vorrei ridare un’intenzione a quei ragazzi diventati sigle, ridare spazio al pensare, al riflettere e al respiro. Sto rileggendo Don Milani che ha dovuto subire amarezze e critiche nella sua vita di insegnante, ma ha saputo credere fino in fondo al suo ruolo. Un ruolo che forse neanche lui sapeva di interpretare. Un prete duro e luminoso come un diamante, portatore di verità, di entusiasmo e di passione.
Schierato con gli ultimi, con i Gianni, con figli di contadini perennemente bocciati, contro i Pierini figli della borghesia, con la classe operaia, con gli obiettori di coscienza e contro i benpensanti .
Lunedì torno a scuola per tentare di sviluppare una pedagogia della cooperazione che mira ad educare gli alunni sul piano civico, tramite la conquista della lingua, la presa di coscienza della propria sovranità e la responsabilità nei confronti del prossimo più debole. Lo so che è un progetto difficile, ma questo tempo che mi ha regalato il tempo, mi impone di provarci. Perché insegnare vuol dire aprire vie, schiudere scrigni e spalancare frontiere. E soprattutto ad apprezzare il tempo.