TORNIAMO AL PROPORZIONALE. GRAZIE

DI RICCARDO CRISTIANO

Oggi, seguendo il dibattito al Senato.

Che cosa ha fatto oggi Matteo Salvini? Ha fatto chiarezza. Dovremmo dirgli grazie per quello che ha fatto. Ma quando ha fatto chiarezza? Quando ha usato il termine “inciucio”! Sì, l’idea di un dialogo, di un confronto, l’idea di COMPROMESSO è ormai un disvalore. Per lui la legge proporzionale, indispensabile a fronte della pagliacciata di riduzione dei parlamentari voluta dai 5S, è una legge che vuole eternizzare l’inciucio. E perché? Perché richiede che le forze politiche dialoghino, si confrontino, trovino tra alcune di loro un COMPROMESSO politico. Questo è un inciucio. Invece la sua idea, l’idea che governa chi prende un voto più dell’altro, da solo, con tutti i poteri, con ”pieni poteri” probabilmente, questa è democrazia.
Una volta Amos Oz, che ebbi l’onore di intervistare e in un’occasione di parlarci a lungo, seduto nella veranda della sua casa nel deserto mi disse: “ qual è il primo compromesso? IL MATRIMONIO. Gli sposi quando decidono di vivere insieme fanno un compromesso, tra di loro. Il compromesso dunque è la vita, senza compromesso non c’è vita.”
L’idea di Amos Oz è molto diversa da quella di inciucio oggi invocata da Salvini e che rappresenta la storia politica dei 5S e di tanto altro “nuovo” della politica. Noi, dicono, siamo “contro i compromessi”. Contro i compromessi si costruisce un sistema che porta alla fine della democrazia soprattutto quando il confronto si radicalizza invece che attenuarsi. Nei sistema bipolari la vittoria dell’altro era sempre accettata perché si escludeva la possibilità che vincessero gli estremisti. Oggi gli estremisti vogliono impossessarsi dei due campi e imporci una scelta impossibile tra opposti estremismi che finiscono con l’essere uguali. E’ la vergognosa lezione della Siria: si costruisce a tavolino il proprio nemico per legittimare la propria impresentabilità.
Dunque grazie al COMPROMESSO oggi l’Italia ha la possibilità di salvarsi. Come? Uscendo da questa odiosa idea di un sistema bipolare con tre soggetti. Torniamo a un proporzionalismo serio, l’unico sistema che ci appartiene, e salutiamo questi contenitori vuoti, che rischiano di portarci alla vittoria degli opposti estremismi, come sempre identici tra di loro.