A MOSCA SECCO ARRETRAMENTO DELLE POSIZIONI DEL CREMLINO

DI GIULIETTO CHIESA

A MOSCA SECCO ARRETRAMENTO DELLE POSIZIONI DEL CREMLI
I consiglieri (deputati) del Comune della Capitale, circa 13 milioni di abitanti, sostenuti da Russia Unita, sono scesi da 38 a 25. La maggioranza è ancora garantita (dei 45 seggi complessivi), ma non è più “blindata” come lo era prima. Il Partito Comunista passa da 5 a 13 deputati, il Partito Jabloko, unico apertamente filo occidentale, prende per la prima volta 4 seggi e tre seggi vanno a un altro partito di blanda opposizione, Russia Giusta.
Su scala nazionale tutte le 16 cariche di governatore sono andata agli uomini di Russia Unita (o sostenuti comunque dal governo). Ma appare evidente che, in molte situazioni, l’uso di “strumenti amministrativi” ha più o meno pesantemente influito sull’esito delle votazioni.
A Mosca l’affluenza alle urne è stata bassissima: solo il 21,7%. Secondo sondaggi qualificati anche il rating di Putin è in calo, confermando la discesa, che è cominciata con la contrastatissima legge che ha elevato l’età pensionistica. Tutti segnali che confermano, come numerosi altri, l’esistenza di una reale crisi politica nel paese