A VIGNOLA NON SI PUO’ CONTESTARE SALVINI. INSULTI A BAMBINOPOLI

DI ANNA LISA MINUTILLO

Domenica 8 Settembre, Salvini si è recato a Vignola per prendere parte a Bambinopoli una manifestazione che si tiene ogni anno e  che segna in modo ufficiale la fine delle vacanze estive ed il rientro in città. Un fine settimana dedicata ai bambini appunto a cui prendono parte associazioni sportive e di volontariato per trasmettere loro i valori dell’educazione, della condivisione e del reciproco rispetto, il tutto prima che riaprano le scuole. Da sempre, e per scelta, la manifestazione è sempre stata fuori da ogni tipo di strumentalizzazione politica, tranne quest’anno in cui l’amministrazione ha deciso di approvare il comizio di Matteo Salvini. Una scelta discutibile, che può essere accettata così come contestata, e così proprio perché il tutto si svolgeva a Vignola, nella sua città, forse ingenuamente, pensando di non esporsi a chissà quali pericolosi rischi, Federica Zanasi, studentessa 22enne ha deciso di contestare in modo pacifico e silenzioso il comizio di Salvini. Lo ha fatto esponendo un cartello su cui vi era scritto:” politicizzare una festa per i bambini è da pezzenti”. Tanto è bastato per suscitare dissapori tra i presenti che non hanno fatto mancare accerchiamenti, colpi inferti alla giovane con manate e spintoni, e colpi all’indirizzo del cartellone esposto. Momenti di tensione e paura per questa ragazza che ha ricevuto pugni e schiaffi proprio dai cittadini vignolesi che chiedono sicurezza e decoro ma che poi non hanno esitato un solo attimo a mostrare prepotenza e cattiveria nei confronti di una giovane che avrebbe potuto avere l’età di un loro figlio. A prendere parte al linciaggio fisico e verbale si è aggiunta anche la consigliera comunale della Lega Lucilla Semeraro che è stata incitata più volte dagli altri a prendere il cartello esposto dalla giovane. Offese e parole pesanti che sono sfociate nel body-shaming che ultimamente imperversa sulle bocche di chi non ha argomentazioni valide per controbattere a quelle di chi dissente.

Frasi pesanti come: “vai a rompere i c…da un’altra parte”, “vai a Bibbiano”, “che ca..o ci fai qui! ,” sono poi sfociate sul suo aspetto fisico :”sei ignorante, brutta e grassa”, “lavati le ascelle”, “non ci arriva mica questa, dimagrisci!”, come se per dissentire si dovesse rispondere ai canoni fissati per le sfilate di moda, o per i concorsi di bellezza. Il tutto è stato filmato e pubblicato dall’avvocato attivista Cathy La Torre.

Federica Zanasi ha affidato al suo profilo Facebook un post in cui oltre a raccontare quanto accaduto vuole far notare che la violenza non conduce da nessuna parte, che ognuno ha il diritto di esprimere il suo pensiero, che bisognerebbe evitare di sciupare occasioni di confronto e dialogo per renderle solo scontro immotivato ed ingiustificato, dove la pochezza prende il posto del confronto civile e diventa conferma del clima di odio in cui si continua, nonostante tutto, a voler trascinare chi ha tutto il diritto di vederla in modo differente. Anche se ha avuto paura, la giovane conclude il suo post dicendo che lo rifarebbe nuovamente proprio per esercitare il diritto di poter dissentire liberamente.   Anche se ultimamente sembra che non si voglia  perdere occasione per mostrare il lato peggiore di una politica che di politico possiede ben poco..