LA TERZA VIA TRA LA POLITICA DI AUSTERITÀ E IL DEFICIT RIMANE LA MONETA FISCALE

DI STEFANO SYLOS LABINI

La Lega sostiene che con Tria era impossibile fare qualsiasi manovra espansiva ma Tria era uscito fuori dopo che era stato stoppato Savona il quale era stato indicato dalla Lega. Dunque Tria in qualche modo era più collegato con la Lega poiché il M5S aveva ottenuto il Presidente del Consiglio. Ora si gioca allo scaricabarile e Tria sembra piovuto dalla luna ma è stata la maggioranza M5S – Lega che ha dato fiducia politica a Tria altrimenti non erano costretti a far nascere per forza un governo che aveva le mani legate oppure avrebbero potuto mettere qualcun altro all’economia. Qui nessuno si prende mai le sue responsabilità riconoscendo che con Tria si erano arresi già prima di iniziare a combattere.

Penso che quello che dice Giorgetti sia verosimile: c’è stato uno scontro tra la vecchia Lega Nord secessionista e il progetto della Lega nazionalista di Salvini. Il problema è che nessuno aveva una proposta per uscire dal ristagno economico che si sta protraendo dal 2008. La linea della vecchia Lega Nord era quella di tenere i soldi al Nord mentre Salvini non è stato capace neppure di cacciare Tria che aveva l’appoggio di Giorgetti e Draghi. Hanno avuto tutti quello che si meritavano come l’Italia del resto. «Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!» avrebbe detto Dante: «Povera Italia ridotta in schiavitù, dimora di sofferenza, nave alla deriva nel pieno della tempesta, non più signora dei popoli, ma luogo di prostituzione!».
 Poiché l’uscita dall’euro è sparita dal dibattito politico, la terza via tra la politica di austerità e il deficit spending rimane la Moneta Fiscale. L’austerità non permette di ridurre il peso del debito sul Pil mentre fare più deficit non è il massimo per un paese indebitato come l’Italia che ha bisogno di tempo per rimettere in moto un ciclo di crescita che sia in grado di autoalimentarsi. Con la MF si guadagnano due anni di crescita prima di avere un impatto sul bilancio pubblico e si può finanziare una politica espansiva senza chiedere soldi in prestito sui mercati. E’ vero che grazie alla Lega una parvenza di MF era finita nel contratto ma è anche vero che i minibot avevano grandi limitazioni e controindicazioni e sono rapidamente caduti nel vuoto. Comunque se prima era difficile ora sembra impossibile.