UCCISE LA EX, CONFERMATO ERGASTOLO PER VINCENZO PADUANO

DI CLAUDIA SABA

Confermato l’ergastolo per Vincenzo Paduano.
Il 29 maggio, a Roma, aveva ucciso e poi bruciato barbaramente, la ex fidanzata Sara Di Pietrantonio.
Lo ha deciso la corte d’Appello, dopo che la Cassazione aveva disposto un nuovo processo, ritenendo il reato di stalking non assorbito da quello di omicidio, come invece stabilito nel primo processo, conclusosi con una condanna a 30 anni.
Vincenzo e Sara erano insieme da due anni ma le continue pressioni psicologiche e la gelosia di lui avevano minato irreversibilmente il rapporto.
Il 28 maggio del 2016, i due,
si incontrano a casa di Sara che, ferma sulla sua decisione, chiude definitivamente la storia.
Poche ore dopo, durante il
turno come vigilantes nel quartiere Eur di Roma, Paduano lascia il posto di servizio e si apposta sotto casa del giovane con cui Sara si vedeva da poco.
Quando Sara torna a casa, lui la segue.
Poco dopo sperona la sua auto e la costringe a fermarsi.
Scesi dall’auto, iniziano a discutere fino a quando lui la strangola, uccidendola, e poi da’ fuoco al suo corpo.
Alle 5 del mattino, la vettura in fiamme viene notata da un passante che da’ subito l’allarme.
Quando i vigili del fuoco arrivano sul posto, trovano il corpo di Sara, semicarbonizzato.
“La Sentenza servirà per altre donne” – commenta la mamma – “Sara non ce la riporta più nessuno, nemmeno dieci ergastoli. Spero che tutto questo dolore possa servire per altre ragazze, altre donne che si trovano in questa difficile situazione dello stalking psicologico. La Corte ha fatto qualcosa per gli altri, è stato riconosciuto lo stalking come reato autonomo dall’omicidio e punito in presenza di una violenza invisibile”, conclude Concetta Raccuglia, la mamma di Sara.