FESTIVAL DELL’AQUILA. IL SINDACO VERSUS SAVIANO E ZEROCALCARE

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Il Festival Internazionale degli Incontri che si tiene a L’Aquila da diversi giorni è diventato oggetto di polemica. Il Sindaco Pierluigi Biondi ha chiesto al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini di riprogrammare i 700 mila Euro che il Mibac aveva destinato per finanziare il festival. Motivo di ulteriore polemica è la presenza nel palinsesto dello scrittore Roberto Saviano e del disegnatore Zerocalcare. Il sindaco di Fratelli d’Italia chiedeva il bilanciamento politico dell’evento.
Silvia Barbagallo, direttrice del festival, ha dichiarato: “Sono molto provata da questo stritolamento politico e da una violenta campagna social che si è scatenata contro di me. Ma vorrei portare a compimento il Festival internazionale degli incontri a cui da quattro mesi lavorano persone che non sono state mai pagate né contrattualizzate dal Comune dell’Aquila. Certo, non potrei accettare che mi venisse portato via un evento per il quale ho vinto un bando di concorso e per il quale ho un contratto. Sono pronta a parlare con il sindaco, ma non accetto ingerenze politiche. Mi rendo conto che 700 mila euro sono una cifra ingente e il mio rispetto per il denaro lo mostro organizzando un festival diffuso in tutta la città. Saviano e Zerocalcare sarebbero venuti gratis e a loro ho chiesto interventi specifici sull’Aquila ottenendo risposte che a me sembrano utili e importanti per tutti”.
Il Ministro Franceschini ritiene che la cultura debba essere scevra da interferenze politiche e che il Festival sia ben organizzato. Gianluigi Vacca, Sottosegratario 5 Stelle afferma che il sindaco non può avere voce in capitolo sulle scelte artistiche.
Il Sindaco Biondi ribatte, consolidando le sue opinioni circa la rimozione della direttrice artistica e la rimodulazione dell’evento. A sostegno del sindaco si è schierata anche Giorgia Meloni che ha dichiarato che il festival sia paragonabile a una festa da centro sociale.
In questo battibecco, Biondi, conclude: “Come sindaco ho il diritto di conoscere gli eventi che saranno finanziati per complessivi 700 mila euro: fondi pubblici, degli italiani, e destinati a iniziative per commemorare una tragedia nazionale e non una festa di partito. Chi mi accusa di censura non sa di cosa parla. L’Aquila, da quando sono sindaco, ha ospitato importanti eventi e iniziative con artisti di grande spessore, di qualsiasi sensibilità politica”.
Il suo intervento comunque è arrivato troppo tardi quando ormai tutto era già pronto.