TUNISIA PRESIDENZIALI NEL SOGNO DI UNA VERA DEMOCRAZIA

DI ENNIO REMONDINO

Tunisia al voto. Sette milioni di alle urne per eleggere il presidente tra 26 candidati. Di fronte, problemi strutturali, dalle diseguaglianze alla corruzione. Otto anni dopo la rivoluzione che depose Ben Ali, resta centrale la sfida tra fronte laico e fronte islamista. Una poltrona per 26 nel palazzo presidenziale di Cartagine. Le seconde elezioni libere dal 2011, la fine del regime autoritario di Ben Ali tra speranza a sfiducia, narrano i cronisti sul campo. Le attenzioni ai dibattiti televisivi tra i candidati, ad esempio, «assieme sfiducia crescente, a tratti di assoluta arrendevolezza, nei confronti di una classe politica considerata corrotta e lontana dai bisogni della popolazione», denuncia Matteo Garavoglia sul Manifesto. Con forti tensioni sociali pronte anche ad esplodere, temono in molti… CONTINUA SU REMOCONTRO:

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