LA CREDIBILITA’ PERDUTA

DI MARIO PIAZZA

Che sia ben chiaro: Il “male assoluto” è l’innominabile capitone, non Matteo Renzi che dall’elopomorfo ci ha salvati almeno temporaneamente.

E non ce l’ho con Renzi per il partitello che sta mettendo in piedi, ma mi piange il cuore nel vedere parlamentari ed elettori mettersi in fila, allineati e coperti, dietro a chi ha dissipato la propria credibilità in una sarabanda di dichiarazioni tanto roboanti quanto disattese.

L’elenco a disposizione di chiunque voglia digitare su Google “Balle di Renzi” è impressionante e rivela una passione più per il teatro che per la politica, ma ne ricorderò soltanto una che in un mondo normale suonerebbe come uno splendido e definitivo epitaffio:

“Cioè, secondo lei io sono andato in giro per tutta Italia a dire per due anni che se perdo il referendum me ne vado a casa, poi a un certo punto dico: “No, scusate. Scherzavo. Resto in politica perché…”. Ma siamo matti? Ma qualcuno può mai immaginare una roba del genere? Io sono una persona seria. Quello che dico, lo faccio. Mica posso comportarmi come un buffone”
(20 maggio 2016)