I GRANDI MISTERI DI SALERNO/3

DI GABRIELE BOJANO


Questa mattina il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ha partecipato alla cerimonia di consegna alla città del monumento ai caduti della Grande Guerra del 1915-18 recentemente restaurato a dimostrazione che non è vero che in questa città la memoria del passato viene bistrattata. Sarebbe l’occasione buona per avvicinare il primo cittadino e chiedergli che fine ha fatto la statua di Enrico De Marinis, uno dei primi parlamentari socialisti del Sud, che fino al 2012 era collocata sull’ultimo lembo del lungomare, poco distante dal defunto Jolly Hotel. Sette anni fa il monumento fu trasferito in un deposito municipale perché intralciava i lavori prospicienti all’ambiziosa piazza della Libertà deluchiana e da allora non si hanno più sue notizie. Il cantiere è stato da tempo smantellato ma il monumento non è stato più ricollocato al suo posto. Nonostante da più parti, Comune e Soprintendenza, ci fossero state ampie rassicurazioni che tutto sarebbe tornato come prima. Quando sollevai due anni fa il caso, ci fu un consigliere comunale Leonardo Gallo che volle capirci qualcosa di più e venne a sapere che la statua sarebbe stata ricollocata nell’aiuola prospiciente la sala Pasolini, appena ci fossero state le condizioni di sicurezza necessarie. Sarebbe cosa buona e giusta che chi di dovere, come la soprintendenza sempre così sollecita a sorvegliare sui lavori di ristrutturazione dei privati, si informasse e ci informasse sul destino di quella statua. E facesse la voce grossa con il Comune, se necessario, affinché venga tirata fuori dal deposito.