A PROPOSITO DELLA RISOLUZIONE EUROPEA CHE EQUIPARA NAZISMO A COMUNISMO

DI PAOLO BUTTURINI

Una infame risoluzione al parlamento europeo del 19 settembre, votata in blocco dal Partito Democratico, spalla a spalla con Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, vorrebbe equiparare l’URSS comunista alla Germania nazista, vorrebbe imputare all’URSS lo scoppio della seconda guerra mondiale e bandire i simboli del comunismo, i simboli del lavoro, da piazze e monumenti.
Vogliono riscrivere la storia
CHE FINE HA FATTO IL PERICOLO FASCISTA?
Dunque I temuti “populisti” sono in stallo (che errore darli per morti!) allora il fascismo non è più alle porte e non serve più agitarne lo spauracchio. Possono quindi dedicarsi a demonizzare il comunismo. Questo non salverà la pseudo democrazia capitalista dalla crisi del liberalismo, in compenso spianerà ancor più la strada al ritorno di tentazioni autoritarie di destra
L’IPOCRISIA DEI LIBERALI E LA STORIA
Non mossero un dito per l’Anschluss (l’incorporamento dell’Austria nella Germania Nazista), tradirono la Cecoslovacchia organizzando la Conferenza di Monaco che ratificò l’annessione dei Sudeti (i rappresentanti cecoslovacchi non vennero fatti partecipare alle trattative) e ora questi ipocriti vogliono addossare al patto Molotov-Ribbentrop lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. La Storia non si usa