FIRENZE: PER IL FRIDAY FOR FUTURE CON GLI OCCHI BASSI DALLA VERGOGNA

DI LUCA SOLDI

 

Gli aerei sono il mezzo di trasporto più inquinante. Volare produce 285 grammi di CO2 per ogni passeggero (una media di 88 persone a volo) per ogni chilometro percorso. Un’auto ne produce 42 per passeggero per chilometro. A dirlo non i primitivi che si riconosco nei movimenti ambientalistici, a dirlo non quanti si riconoscono nelle utopie, ad affermarlo non certo i seguaci di Greta ma bensì un rapporto pubblicato dal il Sole24 Ore rintracciabile in rete.
Ma neppure di fronte all’evidenza, alle verità, alle minacce per la salute, i sostenitori del nuovo aereoporto di Firenze penseranno di abbassare lo sguardo per la vergogna.
E così la formazione del consenso continua indisturbata.
Con le paginate sui giornali, con i convegni, con la pubblicità utilizzata per indirizzare le convinzioni.
Con le pressioni verso la politica come vediamo di continuo.
La realtà dei fatti invece racconta che l’obiettivo, in questo tempo di consapevolezza green sarà quello di portare a Firenze 4,5 milioni di persone invece degli attuali 2,7.
E così comprendere cosa riceve oggi di offesa quel poco di natura che rimane nella nostra Piana può esser fatto senza bisogno di una calcolatrice.
Ma questo non basta, per aumentare le distrazioni occorre confondere le persone.
Occorre cavalcare il consenso facendo vedere che ormai tutto verde, ecologico sostenibile .
E di questo ne accorgono le istituzioni fiorentine che con il massimo rappresentante cittadino presenzieranno le manifestazioni di venerdì prossimo per Friday For Future.
Per qualche ora il sindaco di Firenze non si ricorderà che pochi mesi fa aveva saputo dei numeri “devastanti” proveniente dal traffico di aerei sul cielo della Piana e della sua e nostra Firenze.

Si, pochi mesi fa i vertici degli scali toscani avevano illustrato in pompa magna i positivi risultati di traffico registrati nel 2018, quando per la prima volta la società ha superato gli 8 milioni di passeggeri (8,2 milioni, in crescita del 3,7%) con numeri record per entrambi gli scali di Pisa (5,5 milioni di passeggeri, +4,4%) e di Firenze (2,7 milioni, +2,3%).
Numeri impressionati a testimonianza della della presenza ingombrante del Sistema Aeroportuale Toscano che vede nella netta differenziazione dei segmenti di mercato dei due aeroporti uno dei propri fattori caratterizzanti e distintivi. Un Sistema che rappresenta la principale porta d’ingresso per la Toscana, con il 77% di traffico internazionale, 94 destinazioni e 34 compagnie aeree.
Numeri importanti, redditizi ma che consiglieranno a quei signori che accompagneranno il sindaco di Firenze, in quelle piazze fra tutti questi nostri ragazzi, a tenere lo sguardo basso per la vergogna
Si perché quei numeri porteranno in dono una nuova devastante massa inquinante di Co2 che finirà sulle teste, sulle case degli abitanti della Piana e che sicuramente porterà a ripercussioni sulla salute delle persone, del poco verde rimasto, sul delicato sistema idrogeologico del territorio che verrà rivoluzionato dalla nuova pista.
Di questo dovranno rispondere, venerdì, a quei giovani vittime delle colpe di tutti quei potenti e delle distrazioni degli adulti ormai convinti che il progresso umano, che la crescita, sia una necessita infinita da sfruttare fino allo spasmo.