REGIONALE VELOCE 2492:NEL PAESE DOVE NASCE ITALIA VIVA C’È TRENITALIA MORTA

DI GIORGIO SANTELLI

Vi spiego perché le cose non vanno. E perché dovrebbero mettere mano a Trenitalia una volta per tutte. I treni pendolari rappresentano l’inferno per i lavoratori. Parto da Orvieto. Ringraziando il cielo, per una volta – capita di rado – con il treno delle 23,25 in orario. Tutto liscio. Fino ad Orte. Qui il treno si ferma perché dopo la mezzanotte serve un secondo macchinista. Che non c’è, perché sta arrivando su un treno da Roma (sta a 20 minuti da qui) che porta 50 minuti di ritardo. Questa la spiegazione del capotreno. Così anche questo treno, oggi in orario, arriverà a Roma con 50 minuti di ritardo. Sul treno turisti spagnoli (non dico tedeschi o svizzeri ma spagnoli) increduli della situazione. Ecco.. ma dove dobbiamo o vogliamo andare? Per questo, amici, la vostra rassegna stampa comincerà in ritardo di 50 minuti. Anzi no, perché noi in Rai, almeno un macchinista di scorta ce lo abbiamo sempre. Per Trenitalia Dicesi, effetto Domino. Il mio amico Marco direbbe un’altra cosa. Ma qui, di fronte a tutti, meglio evitare! Anche se quando vedi che il ritardo sale a 65 minuti qualcosa ti potrebbe anche scappare….

Aggiornamento alle 0.58. i minuti di ritardo sono arrivati a 75. Datemi un vecchio mulo!!!

Alla fine i minuti di ritardo sono 95. Arrivo a Tiburtina alle 2,12