SCACCO MATTO, GRETINA

DI EMILIANO RUBBI

Posto che, per alcuni di voi, Greta Thunberg è:

1. Una radical chic che si muove in barca a vela, mentre il popolo viaggia sulle Fiat 126 diesel del 1984.

2. Manovrata dal padre e dalla madre per fare un sacco di soldi.

3. Brutta.

4. Al soldo della lobby dei produttori di piatti di ceramica, di quella dei golfini riciclati e probabilmente anche di Soros.

5. Una che non cambierà il mondo, perché quelli che inquinano di più, oggi, non sono i paesi occidentali, ma quelli delle economie emergenti.
E col cazzo che Cina e India hanno intenzione di smettere di inquinare.
Voi la sapete lunga, oh, non ve la si fa.

6. Una che si è montata la testa.
Altro che ONU.
Perché se voi, all’età sua, aveste solo provato a rivolgervi in quel modo a qualcuno, sareste stati subito rimproverati a muso duro dai vostri genitori. Forse presi proprio a ceffoni.
Per questo siete venuti su così bene.

7. Un simbolo della sinistra petalosa, come la capitana Carola, e voi, invece, siete dei veri duri.

8. Una che ripete a memoria quello che dicono gli scienziati, nient’altro, quindi non si capisce perché ora diano tutti ascolto a lei quando, fino a ieri, quegli stessi scienziati non se li filava nessuno.

9. Un prodotto di marketing, niente di più.

10. Una che dice bugie, perché non è affatto vero che, se continuiamo così, la razza umana si estinguerà.
Magari moriranno milioni di persone, ci saranno carestie, pestilenze, guerre per il cibo e per le risorse primarie, una buona percentuale delle specie animali scomparirà, ma gli esseri umani non si estingueranno del tutto: qualcuno resterà in vita: lo dice la scienza.
Scacco matto, Gretina!

Ecco, posto tutto questo.
Secondo voi era meglio quando non si parlava della questione ambientale e i climatologi restavano inascoltati?

Secondo voi è un bene o un male che finalmente ci si chieda, anche politicamente, come fare qualcosa per evitare il surriscaldamento globale?
Preferivate che si continuasse a fare finta di niente, che si continuasse a inquinare in tranquillità senza problemi, tanto tra un secolo saremo tutti morti?
Vi dà tanto fastidio che, finalmente, la questione ambientale sia diventata “di massa”? Secondo voi è un male?
È possibile che si riesca a fare polemica anche su un tema che, teoricamente, dovrebbe unire tutti, come quello della sopravvivenza del pianeta che abitiamo?

Davvero la vostra voglia di farvi notare e il vostro complesso di inferiorità nei confronti di una sedicenne asperger sono più forti del vostro istinto di autoconservazione?

Però, è pure vero che, nel caso in cui vi steste sbagliando e avesse ragione lei, alla fine, eventualmente, non sarà rimasto più nessuno a rinfacciarvelo.
Avreste comunque vinto voi.
Siete davvero furbi, in effetti.