AFGHANISTAN PRESIDENZIALI BOMBA, PASTICCIO USA, LA CINA E LA RUSSIA

DI ENNIO REMONDINO

Da stamane, voto per le presidenziali in Afghanistan. Circa 9,5 milioni le persone chiamate alla consultazione elettorale. Ed è subito attentato bomba ad in seggio con 11 feriti. La complessa partita interna e internazionale della difficile eredità americana. Afghanistan, terra magica e dannata, che non si lascia prendere ma che non ti lascia andare via. Quasi una poesia se qualcuno nell’attuale Casa Bianca ne avesse la sensibilità, ma semplice analisi dei fatti. La presidenza Trump che promette l’uscita americana a puro incasso elettorale, sapendola impossibile, una trattative con i Talebani interrotta bruscamente e in maniera poco chiara a colpi di kamikaze e stragi, gli alleati afghani sia pashtun che tagichi, che si sentono traditi e abbandonati, i Paesi vicini oltre al Pakistan da sempre direttamente coinvolto -attenti ai nomi- Cina, Iran e Russia, quelli sì che si stanno muovendo per un futuro Afghanistan a loro vantaggio… CONTINUA SU REMOCONTRO:

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