BUONGIORNO UN CORNO DI LUNEDI’ 7 OTTOBRE

DI GIANLUCA CICINELLI

S’infiamma lo scontro tra Renzi e Conte sul Russiagate. Prime ammissioni dal governo sul tema dei colloqui di ferragosto tra il ministro della giustizia Usa William Barr e gli 007 nostrani guidati dal direttore del Dis Gennaro Vecchione. Dal drammatico confronto internazionale sarebbe emerso che il segreto della ribollita toscana sta nella verza. Renzi definisce una vergogna la fuga di notizie e negando di essere in cerca di visibilità propone Daniel Craig alla guida del Copasir. Lo scandalo rischia di allargarsi a macchia d’olio. Extravergine e col dazio.

Entro domani andrà in porto la riforma sul taglio dei parlamentari. Ma il Pd si divide in due fazioni, tra frangetta e caschetto. All’opera i mediatori di Zingaretti, lasceranno libertà di coscienza per votare sia la riga a destra che quella a sinistra.

Lotta all’evasione. Linea dura del ministro dell’economia Roberto Gualtieri. Dopo la proposta di tassare i prelievi al bancomat il governo torna alla carica con l’iniziativa di istituire una lotteria con gli scontrini elettronici. Il centrodestra insorge e torna alla carica mettendo sotto pressione l’esecutivo con domande imbarazzanti. Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia chiedono compatti: “E’ uscito il 29?”

Giovanni Brusca chiede di essere assegnato agli arresti domiciliari. L’ipotesi provoca malumori tra i cadaveri piazzati dai suoi sodali mafiosi nei pilastri di cemento dell’abitazione che dovrebbe ospitarlo.

Diritto allo studio, emergono cifre sconfortanti dai test Invalsi sulla dispersione scolastica. Nonostante gli sforzi della politica, a fronte dell’impegno massiccio e costante speso sull’istruzione dagli ultimi esecutivi, a dispetto di tutti gli investimenti fatti, ancora oggi 4 studenti su 5 riecono a portare a termine le scuole superiori. Il ministro dell’istruzione Fioramonti promette provvedimenti.

In Portogallo vincono i socialisti e si profila un governo di coalizione con tre partiti della sinistra. Il centrodestra di Rui Rio da Lisbona ammette la sconfitta e corre ai ripari per non farsi trovare impreparato la prossima volta. Per scongiurare che si ripeta la debacle della destra affida una consulenza a Bertinotti, Grasso e Bersani.

Yemen Crippa 22 anni, l’italiano di origine etiope, stabilisce il nuovo primato nazionale sui diecimila metri ai mondiali di atletica a Doha e cancella il vecchio primato di Antibo che resisteva da 30 anni. Non fa ridere, ma fa molto piacere e restituisce la speranza a tutti quei giovani che si fanno un culo come un secchio tutti i giorni per migliorare nella vita, nonostante le macerie lasciate dalle vecchie generazioni.