SOLO UOMINI VIGLIACCHI NON AMMETTONO LA PARITÀ. E SPESSO UCCIDONO

DI CLAUDIA SABA

Zinaida, 37 anni, moldava.
Vive a Cologno al Serio.
Sono quasi le due quando rientra dal lavoro.
Il marito l’aspetta e la coglie di sorpresa.
Al buio, perché l’inganno è sempre al buio.
Maurizio, 47 anni, italiano.
Le sferra due coltellate in pieno petto e la lascia per terra, in un lago di sangue.
Poi fugge, come fanno i codardi.
In serata, arriva la notizia della sua resa.
Si è costituito. Confessa.
Una storia simile era già avvenuta qualche settimana fa.
Solito copione.
Lui che l’aspetta nascosto al buio.
E la uccide.
Scappa e si costituisce il giorno dopo.
Le donne muoiono così.
Tra mille paure che trasformano in grande coraggio.
E gli uomini uccidono così.
Da vigliacchi.
Sempre più spesso.
Nascosti in qualche angolo, al buio, in attesa di colpire la “loro” donna alle spalle.
No, non è proprio il caso di parlare di uomini che uccidono le donne che dicono di amare.
Perché qui l’amore non c’entra nulla.
Qui c’entra quel pensiero gretto di alcuni maschi che ancora si nascondono dietro una donna.
E quel pregiudizio contro le donne che ancora li giustifica.
Gli uomini uccidono perché temono il confronto.
Con una donna viva.
Perché l’unica ragione deve appartenere a loro.
E non sentirsi ciò che realmente sono. Zero.
Allora ingannano, mentono, si nascondono nel buio per poterle ferire.
E poi le uccidono.
Frustrati da quella parità che proprio non riescono ad accettare.
Ma violenti, e arroganti a tal punto da sapere che tanto, in qualche modo, la faranno franca.
Non esiste amore senza parità e non può esistere amore quando c’è possesso, prevaricazione.
Quando manca la libertà di esprimersi persino con un sorriso, l’unica strada è fuggire via, il più lontano possibile.
È finito il tempo di credere all’amore fatto di urla e pugni.
L’amore sorride e fa sorridere.
Quando fa piangere, è un’altra cosa.
E uccide.