AUTISMO. BATTEZZATO DA ALGANEWS, NASCE «INSIEME»: IL PROGETTO DI UNA MADRE CHE NON SI ARRENDE

DI FLAVIO PAGANO

Il 27 luglio scorso pubblicai su Alga «Autismo. Non abbiamo paura, una madre si racconta», e il pezzo divenne virale. Da quell’esperienza, che ci insegna prima di tutto l’importanza dell’ascolto, è nata un’associazione: “Insieme, oltre l’autismo”. A fondarla è stata la stessa mamma che fu protagonista dell’intervista, Carmelina Bisogno, la quale, sull’onda dell’entusiasmo, pur in questo nostro Sud così civicamente addormentato, incapace di fare sistema e di rimboccarsi le maniche per andare a colmare le tante lacune di cui soffre, ha organizzato questa iniziativa, preziosa per l’intero territorio. Un vero e proprio seme, caduto per buona sorte nel posto giusto: Agerola. È questo, infatti, un Comune del tutto atipico nello scenario del Mezzogiorno. Qui il turismo conosce da anni un trend di crescita che sfiora i numeri del miracolo economico e qui, mentre in terre non lontane – pensiamo al litorale domizio, al vesuviano, all’interland napoletano in generale – regna sovrano il degrado urbanistico, si è riusciti nell’impresa titanica di strappare alla fatiscenza un’ex colonia estiva fascista, per trasformarla in una prestigiosa Università dell’alta cucina.
Appena la storia di Carmelina e del piccolo Guido, il dolcissimo bambino di cinque anni intorno al quale è nato il progetto, è salita all’onore delle cronache, la risposta dell’amministrazione è stata immediata. Il sindaco Luca Mascolo, artefice del rinascimento agerolese, si è subito reso disponibile a sostenere l’iniziativa. E con lui l’assessore alle politiche sociali, Regina Milo. Entrambi animati dalla consueta volontà fattiva, scevra di quella retorica che troppo spesso ammorba la politica italiana.
Creare un punto d’incontro, un luogo di ascolto e di scambio di idee, per formare un laboratorio di nuove iniziative, è il primo passo dell’associazione che fin dal suo primo vagito ha già suscitato l’attenzione di altre comunità vicine. Il sogno, quello che vola negli occhi luminosi di Carmelina, pieni di fiducia e di amore per la vita, è quello di arrivare a offrire ai bambini autistici le stesse opportunità di tutti gli altri.
In fondo, semplicemente, si tratta di applicare la Costituzione.
È triste pensare che i legittimi desideri di una madre, di un padre, di un bambino, debbano essere «un sogno». Ma in questo momento, con lo stesso coraggio indomito di Carmelina, abbiamo tutti il dovere di crederci, di guardare il bicchiere mezzo pieno, e di pensare che non sono le difficoltà che contano, ma la determinazione di coloro che le affrontano. Non lasciamoli soli, perché il segreto della vita è semplice, e sta in una parola: insieme.