QUANDO ODIO E RABBIA DIVENTANO PIÙ IMPORTANTI DEL RAGIONARE

DI EMILIANO RUBBI

Nel gennaio del 2018, Davide Mango, guardia giurata di Bellona, in provincia di Caserta, entra in un bar e spara al barista.
Così, senza motivo.

Poi torna a casa, uccide la moglie e si affaccia al balcone, aprendo il fuoco sui passanti, imbracciando un fucile da caccia.
Per fortuna ferisce “solamente” 5 persone, prima di puntarsi l’arma alla testa e uccidersi.
Mango era un italiano, neofascista, sostenitore di Forza Nuova.
Ed era impazzito.

C’entrava qualcosa il suo essere bellonese, italiano e neofascista con la sua tentata strage?
No.
Perché gli italiani, i campani, persino i neofascisti, non salgono in balcone a sparare alla gente dopo aver ucciso la moglie, di solito.

Alejandro Augusto Stephan Meran, l’uomo che ha aperto il fuoco contro i due poliziotti a Trieste, “sentiva le voci”.
Che, teoricamente, è uno dei sintomi più classici della schizofrenia, uno di quelli che farebbe scattare un campanello di allarme un po’ in chiunque.
Infatti era in cura in Germania, prima di arrivare nel nostro paese.
La madre Betania aveva avvisato più volte i servizi sociali della situazione psichica del figlio.

C’entrano qualcosa le sue origini dominicane?
No, perché i dominicani solitamente non sparano addosso ai poliziotti senza motivo, così come gli italiani e i neofascisti non sparano dai balconi.

Cercare di collegare quanto accaduto a Trieste con l’immigrazione o con il fatto che Meran avesse la pelle appena qualche gradazione più scura di quella di Salvini è da spregevoli sciacalli, mentre crederci è da perfetti idioti.

E infatti, come al solito, qualcuno, padano,  ci si è buttato immediatamente, ben sapendo che qualche idiota gli avrebbe dato ragione.

Non vi stancate mai di farvi prendere in giro da chi è interessato solo a fomentare il vostro odio razziale più stupido e insensato e le vostre miserabili frustrazioni per convertirle in voti?
Vi costa davvero tanta fatica fermarvi un attimo a ragionare?

Come fate a vivere con tutta questa rabbia e questo odio dentro?

Io non ce la farei mai, non reggerei.
Finirei come Traini, probabilmente.
L’ex candidato leghista che sparò a ogni nero che incrociava, a Macerata.

E lui non aveva neanche la scusa della schizofrenia.