LA MAFIA NON ESISTE

DI MARINA NERI

La Grande Chambre, la corte di Appello della Corte Europea dei diritti dell’uomo, si è pronunciata oggi sul gravame proposto dall’ Italia avverso il giudizio di primo grado con cui era stato accolto il ricorso di un mafioso promosso contro il cosiddetto “ergastolo ostativo.”

È previsto dall’ art. 4 bis dell’ ordinamento penitenziario che disciplina i particolari casi di esclusione della concessione dei benefici penitenziari per i condannati di determinati reati c.d ostativi. Carcere duro e pena sine die , severa, perentoria , senza concessioni per chi non si pente e per chi non collabora .

Un articolo più volte sottoposto al vaglio della Corte Delle Leggi. Con sentenza n.239/2014 era stata dichiarata l’ illegittimità costituzionale dell’ art. 4 bis Ord penitenziario nella parte in cui non escludeva dal divieto di concessione dei benefici penitenziari le detenute madri condannate per taluno dei delitti di cui all’ art. 4 ord.penit.
Articolo discusso, osteggiato. Ancora sottoposto al vaglio della Consulta con remissione da parte della Corte stessa di Cassazione. Sarà discussa la sua legittimità costituzionale a fine ottobre.

Articolo fortemente voluto dal pool Antimafia formato da Falcone, Borsellino. È significativo che i giudici impegnati in prima linea contro tutte le mafie ritengono che esso al pari del blocco patrimoniale sia il deterrente più incisivo su cosa nostra.

Poi la Grande Camera europea decide che ” una pena di questo tipo rappresenta una violazione dell’articolo 3 della Convenzione, quello che impedisce la tortura e le punizioni disumane. Si tratta inoltre dell’articolo che sottolinea la possibilità del percorso rieducativo all’interno del carcere, un’eventualità che l’ergastolo ostativo non contempla” .

Omette di scrivere e valutare la Grande Chambre che la ” pena siffatta” si interrompe laddove il soggetto dimostra pentimento e assume un atteggiamento collaborativo. Il perdono di uno Stato che deve garantire anche la parte buona della compagine sociale,non può essere gratuito , deve essere preceduto da un ravvedimento operoso, da una fattiva collaborazione.

Respingendo il ricorso italiano, la Cedu invita Roma a modificare la propria legge, anche se la raccomandazione non ha il carattere dell’obbligo.

La Corte Costituzionale interessata nel 2018 al problema quando la stessa Corte di Cassazione inviò gli atti ritenendo la questione,sollevata in giudizio da un legale, non manifestamente infondata, deciderà sulla legittimità o meno dell’ articolo, sulla conformità o meno dello stesso alla Costituzione…

Era una giovane vedova Rosaria Costa. Suo marito, l’ agente di scorta Vito Schifani , era morto nell’attentato al giudice Falcone. Il giorno del funerale, in una chiesa gremita urlò il suo straziante dolore . “Io vi perdono, ma vi dovete mettere in ginocchio –

Eh, sí. Erano i giorni di Capaci…

Sono i giorni di Capaci. I giorni in cui il perdono ai mafiosi conclamati e irriducibili si dona senza chiedere alcuna contropartita in termini di pentimento e cooperazione.

Sono i giorni in cui le parole di una vedova pronunciate 27 anni fa rimangono Parole al vento.