TAGLIANO LA DEMOCRAZIA IN CAMBIO DI PROMESSE: POVERO PAESE..

DI PAOLO SINIGAGLIA

Un patto a quattro sulle riforme per il sì al taglio dei parlamentari
M5S, PD, Italia Viva e LeU stilano un documento con i “contrappesi” chiesti dal centrosinistra Tre interventi da approvare entro ottobre. E da dicembre si parlerà di legge elettorale, il nodo più difficile

Si tratta di una serie di “clausole di salvaguardia” che il centrosinistra ha preteso dai 5 stelle, per ridurre l’effetto distorsivo del taglio dei parlamentari. Ma soprattutto per consentire ai democrat, che fino ad oggi non hanno votato il taglio dei parlamentare, di digerire una riforma non gradita e di avere garanzie, “grazie a un pezzo di carta”, sul percorso di modifiche costituzionali.
Passando in rassegna il documento troviamo:
-il primo DDL costituzionale per l’omogeneizzazione degli elettorati attivi e passivi di Camera e Senato, ovvero all’età di diciotto anni sarà possibile votare per entrambi i rami del Parlamento.
-il secondo DDL costituzionale prevede la diminuzione di un terzo del numero dei delegati regionali per eleggere il Capo dello Stato. Il tutto per evitare un peso eccessivo dei governatori nell’emiciclo che elegge l’inquilino del Quirinale.
-il terzo DDL costituzionale consiste nella modifica della base territoriale di elezione del Senato, che oggi è su base regionale e potrebbe diventare su base circoscrizionale, estendendo la base territoriale da regionale a pluriregionale, garantendo in questo la minoranze.
A questo punto, se a dicembre nessuno chiederà il referendum sul taglio dei parlamentari, si comincerà a discutere di legge elettorale.
Rimangono sul tavolo altri temi, che sono finiti nel capitolo “rapporto fiduciario tra governo e Parlamento”. Ma su questo il dibattito è aperto al contribuito dei costituzionalisti e della società civile. Con Pd e LeU che spingono per l’introduzione della sfiducia costruttiva
Altra questione da risolvere ma che appartiene a questo capitolo riguarda la modalità di partecipazione dei governatori regionali all’iter legislativo dell’autonomia differenziata.
Sempre entro la promulgazione dovranno essere pronti i nuovi Regolamenti di Camera e Senato.

In pratica stiamo tagliando la democrazia in cambio di promesse: povero paese…