XUEHUA “EDWARD” PEG: È UN CORRIERE DEI SERVIZI SEGRETI

DI GUIDO OLIMPIO

Xuehua «Edward» Peng arriva dalla Cina negli Usa con un regolare visto nel lontano 2001. È un ingegnere meccanico ma lavora, per diverso tempo, con un tour operator della California. Nel 2012 diventa cittadino americano. La storia perfetta. E invece no. Pochi giorni fa è stato incriminato dalla giustizia Usa con un’accusa grave: è un corriere dei servizi segreti cinesi. Dal 2015 al 2018 ha pagato somme importanti ad una fonte in cambio di informazioni preziose. Peng usava i motel per lasciare la ricompensa alla talpa e ritirare «schedine» digitali piene di dati. Ma questo è ciò che gli hanno fatto credere. Il «traditore» era in realtà un’esca dell’Fbi, una persona usata per intrappolare la presunta spia di Pechino. Incontri documentati da registrazioni delle telecamere. Da rammentare:
La battaglia spionistica è durissima. La Cia ha perso, a sua volta, molti informatori. Nel solo periodo 2010-2012 una dozzina di talpe al servizio degli americani in Cina sono state neutralizzate, forse a causa di un buco nella rete di comunicazione. Hanno fatto una brutta fine.
I cinesi sanno essere pazienti: infiltrano agenti a lungo termine oppure reclutano chi è immigrato (possono costringere il connazionale esercitando pressioni sui familiari rimasti in patria). Tenuti d’occhio dall’Fbi gli studenti che iscritti in gran numero negli atenei d’America.
Non è chiaro cosa abbiano passato a Mr. Peng. Materiale vero? Carte inutili? Non di rado le intelligence, in questo tipo di operazioni sono pronte a sacrificare qualche segreto per non destare sospetti in chi le riceve.