GOVERNO SI, MA LA SINISTRA PROPONGA LA PROPRIA AGENDA

DI GIOVANNI PAGLIA

Diciamocelo chiaramente: avremmo voluto che il primo atto del nuovo Governo fosse l’abolizione dei decreti Salvini e invece abbiamo avuto il taglio dei parlamentari.
Pensavamo a misure di giustizia sociale, e questi parlano di F35.
Dicono che abbiamo firmato un programma.
Vero, ma non dimentichiamo che quel programma nemmeno lo abbiamo potuto discutere.
C’era un’emergenza democratica e ce ne siamo fatti carico.
Giustamente, io credo.
E giustamente continuiamo a sostenere il Governo, perché può essere lo spazio per cambiare le cose.
Attenzione: può, ma solo se sapremo dire dei sì e dei no, senza alcuna timidezza.
Soprattutto può se da sinistra eviteremo come la peste la sindrome del “nostro Governo”, e sapremo invece costruire una nostra agenda.
Molto diversa da quella che vediamo all’opera in queste ore.

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