A PISTOIA C’È UN PRONTO SOCCORSO CHE NON CHIUDE MAI

DI LUCA SOLDI

 

 

 

 

 

L’accanirsi dell’ex ministro degli Interni, Matteo Salvini, non ha portato alla distruzione, alla chiusura dell’esperienza di Vicofaro ma le difficoltà per questa comunità che porta avanti con caparbietà un sistema pressoché unico di accoglienza, sono quotidiane. Ma le forze di don Massimo Biancalani, dei volontari che lo sostengono e gli stessi giovani che ne fanno parte sono ben vive.

Qui a Vicofaro le contraddizioni, le disumanità dei decreti sicurezza, il clima di diffidenza, di odio e paure iniziati da anni trovano qui il punto massimo di risposta.

Ed il fatto di aver distrutto quel che il nostro Paese aveva costruito in termini di risposte al tema dell’accoglienza qui mostrano la fragilità della nostra politica.

Don Massimo Biancalani, così oggi si trova ad ospitare 250 giovani, nelle due parrocchie di Pistoia che guida. Giovani che le leggi di Minniti e soprattutto quelle di Salvini, hanno portato a diventare fantasmi, giovani che in altre realtà corrono il rischio di finire nelle mani delle criminalità.

E gli arrivi sono così continui che don Massimo per rispondere ad ognuno di loro, alla coscienza di esser Pastore di una Chiesa che ha davvero nel Vangelo il riferimento, ha così dovuto aprire letteralmente, la Chiesa, la Sala dell’Assemblea a loro.

E così la lunga sequela di materassi occupa la parte superiore della Chiesa, tanto di esser stipata  all’inverosimile lasciandoci costernati di fronte a quanto abbiamo consentito il nostro Paese accettasse.

Una vista che appare a quanti vi si accostano come un pugno allo stomaco.

 

Una vera presa di coscienza al nostro essere cristiani e cittadini di uno dei Paesi che è ancora annoverato fra quelli più avanzati e democratici del mondo.

Eppure in questa situazione c’è chi vuole soffiare sul fuoco come per esempio ha fatto una consigliera comunale della destra che guida la città di Pistoia che si è introdotta furtivamente nella Chiesa, ha fotografato quella distesa di materassi ed ha diffuso le immagini sui social accompagnandole con commenti offensivi e disumani.

E dunque ecco che nella nostra Piana, a Pistoia c’è un Pronto Soccorso, c’è un Ospedale da Campo che non chiude mai. Qui, fino ad oggi in più di duecentocinquanta hanno trovato accoglienza mentre c’è chi li vorrebbe nelle strade, nelle piazze, nelle fabbriche abbandonate a montare odio e paure.
A Vicofaro non ci sono ferie, non ci sono turni, non ci sono giorni festivi.
Il bisogno, la sofferenza, la fame, il bisogno di un sorriso, non vanno mai in ferie, non rispettano la giornata di riposo.
Qui gli ultimi sono i primi, trovano rifugio, trovano accoglienza.
Qui il Vangelo è all’ingresso e la Chiesa è davvero in “uscita”.
Qui durante l’Omelia al Vangelo della domenica si incontrano per davvero i fratelli lasciati indietro.
Qui i convertiti sono pochi ma la carità Cristiana che domina su tutto, è grande.
Qui, ogni giorno, è Barbiana, è Riace. Qui il messaggio di Francesco è stato accolto.
Ed in questo luogo un giaciglio, una coperta, un pugno di riso non manca per nessuno.
In questa comunità si dorme insieme al Signore.
Contro Vicofaro, contro Ramini si accaniscono quanti vedono questa esperienza come un pugno allo stomaco, ma il vero sacrilegio appare sempre più quello di quanti predicano il bene solo nelle parole.

E contro Vicofaro si impegnano quelli che giudicano questo Santuario di Accoglienza un luogo che disturba la morale, le coscienze, le consuetudini.
Un luogo che fa “rumore”.
Qui a Santa Maria Maggiore ogni giorno ti offre il “dubbio” di resistere alle indifferenze.
Ogni giorni si combatte contro l’egoismo.
Ogni giorno cresce un bisogno, ogni giorno si chiede un aiuto, per un po’ di cibo, per pagare una bolletta, per accompagnare questi ragazzi nei meandri della burocrazia.
E qui chiede disponibilità e pazienza.
Qui lo Stato, le istituzioni fanno finta di non esserci, non danno contributi.
Qui lo Stato le istituzioni si accaniscono nel chiedere, nel pretendere quello che in altre realtà non chiedono e non pretendono. Fanno finta di non vedere.

Qui chi si avvicina, chi si accosta viene considerato un povero di spirito, un figuro in cerca di visibilità. Qui i volontari hanno già addosso la fatica del giorno dopo, eppure ci sono sempre.
Qui il prete, il sacerdote, racconta di un mondo che tanti vogliono lontano che invece ti porge una mano, ti offre uno sguardo fraterno. Filiale.
Qui un giaciglio è davvero nella Casa del Padre.
Qui si entra in silenzio ed è subito il rumore della vita, l’odore della vita.
Qui di fronte a quei materassi distesi in terra si celebra il trionfo della Chiesa del Grembiule. Qui si riscopre, insieme alla fatica, la bellezza della Parola.

 

 

nela foto del titolo don Massimo Biancalani, in quella un basso un momento di una funzione alla quale ha preso parte il vescovo di Pistoia, monsignor Tardelli, mentre si notano le balaustre coperte da quei teli che tante volte abbiamo visto nei salvataggi a mare.

Li dietro, li sopra dormono una parte dei migranti