YEMEN E KURDISTAN. SÌ ALLA SOLIDARIETÀ MA RIMETTIAMO MANO ALLA NATO

DI FABIO BALDASSARRI

Gli alleati della Nato evidentemente non hanno ancora capito che devono rielaborare le proprie strategie vista la politica che gli Stati Uniti stanno portando avanti fornendo lasciapassare (per non dire sostegni militari veri e propri, diretti o indiretti) al protagonismo di paesi come l’Arabia Saudita che nella stessa area spinge con ferocia a Meridione sulla guerra in corso nello Yemen, e alla Turchia che a Settentrione si assume analogo compito aggredendo i curdi in Siria.

Capiscono, gli alleati della Nato, che oltre alla solidarietà per le vittime di tutte le guerre (che a parte le chiacchere sembra ancora molto latitare), dopo le aspettative scontate susseguenti la caduta del muro di Berlino, nuove e vecchie potenze con obbiettivi di carattere globale stanno ridisegnando ruoli cui mancano tasselli importanti, oggi ad alta instabilità, come il Medioriente e molta parte dell’Africa, per regolare conti rimasti in sospeso anche in Europa?

Esiste sempre e può avere lo stesso carattere di ieri l’alleanza dei paesi Ue con gli Usa nella Nato? Non cambia nulla con la Brexit alle porte e la presenza controversa delle democrature nell’est europeo? E nulla cambia col fallimento delle defatiganti ciance scambiate sul terreno della pacificazione tra israeliani e palestinesi cui si aggiungono processi di destabilizzazione e contrasti che, dopo l’11 settembre 2001, sarebbe persino troppo lungo e doloroso ricordare?

Sono interrogativi, questi, che ricevono ben poche risposte (da notare almeno quelle di D’Alema di cui al link https://www.agi.it/politica/turchia_bombardamenti_siria_dalema-6340211/news/2019-10-11/). E noi ci meravigliamo se altri poteri (quelli finanziari con i loro serviteurs politiques, anziché le istituzioni rappresentative della volontà popolare) guidano le danze. E sottovalutiamo come, in particolare, il potere finanziario Usa cerchi di mantenere il primato acquisito in Occidente con la vittoria nella II^ guerra mondiale con tutti i mezzi disponibili compresi i più pericolosi, oltre che rozzi e disinvolti, messi in campo da Trump.

Dove arriverà l’Europa, per colpa della nostra inerzia, se i paesi che compongono la Ue non cambieranno passo? Altro che Salvini!