ABBRACCIATI IN FONDO AL MARE

DI CHIARA FARIGU

Sette ottobre 2019. Sette giorni fa la strage delle donne. Tredici i corpi recuperati dalla Guardia Costiera nelle acque di Lampedusa. Gonfi e deturpati. Senza un’identità. Senza un nome da ricordare. Un nome sul quale lasciare un fiore, una preghiera.

Ultime tra gli ultimi. Mamme zie figlie finite in fondo a quel mare che hanno voluto sfidare per sfuggire alla miseria e alle guerre.
Ma almeno altri trenta erano i dispersi, tra di essi anche bambini.

Le ricerche sono continuate. Qualche ora fa 12 altri corpi sono stati individuati da un robot subacqueo della Guardia Costiera che ha continuato a perlustrare la zona, a sessanta metri di profondità.

Tra di loro una mamma abbracciata al suo bambino appena nato. Nell’ultimo disperato tentativo di proteggere quel corpicino mentre inesorabilmente la violenza del mare  trascinava in fondo.

Saranno recuperati nei prossimi giorni. Sono previsti almeno tre giorni per il recupero.
Nessun commento. Solo silenzio e per chi è credente, una preghiera