NESSUN RISARCIMENTO PER LA DOTTORESSA STUPRATA IN AMBULATORIO: PRESCRITTO DIRITTO A INDENNIZZO

DI CHIARA FARIGU

Ci indignammo tutti per quel fatto. Com’era possibile, ci chiedemmo, che un medico, ancor più se donna, non sia al sicuro durante il turno di servizio notturno nel suo ambulatorio?

Non lo era certamente Serafina Strano nello studio medico di Trecastagni, nel catanese. Quando aprì, com’era suo dovere fare, ad un paziente che richiedeva assistenza medica. E che invece si rivelò dopo pochi minuti il peggiore degli aguzzini, stuprando e sequestrando per diverse ore la donna.

La vicenda fece molto scalpore. Era il 18 settembre del 2017. Tanti i talk che si susseguirono in tv, numerose le richieste all’Associazione medici per assicurare tutele ai dottori in servizio soprattutto nei turni notturni. Seguì un processo e Alfio Cardillo fu condannato a otto anni per l’accesso al rito abbreviato. Ammise le proprie responsabilità, sostenendo però di non sapersi spiegare il perché di quell’azione ‘non ero io, sono veramente pentito’.

Nello stesso processo il giudice fissò un risarcimento del danno non patrimoniale di 60mila euro in favore della vittima e di 5mila per l’associazione antiviolenza e antistalking Calyspo.

Oggi la beffa in aggiunta al danno. Nessun risarcimento per Serafina Strano. ‘Ci dispiace, ma il diritto all’indennizzo risulta prescritto’, spiega l’assicurazione.

All’origine del diniego, sembrerebbe esserci un vizio di forma. ‘La documentazione, mi dicono ora, avrei spedirla io’, spiega la donna che si dice profondamente amareggiata per questa nuova tegola che le giunge inaspettata tra capo e collo. Ad aprire nuove ferite mai rimarginate.

‘Mi hanno lasciato sola, sempre. Vivo ogni giorno un profondo senso di ingiustizia’, dice la Strano. L’accusa è rivolta all’Ordine dei medici che ha mostrato sempre totale indifferenza al suo dramma. Una violenza sessuale trattata come un ‘sinistro’ qualsiasi, alla stregua di un tamponamento o di un sasso sul finestrino. E non come una violenza dell’anima più che fisica. Una violenza che nessuna donna, dopo averla subita, è capace di dimenticare.

Voglio conto e ragione di questa storia e di quanto è successo e sono pronta a fare causa all’Asp di Catania per ottenerla

L'immagine può contenere: 1 persona, persona seduta e spazio al chiuso