ESERCITO SIRIANO A KOBANE, ERDOGAN E TRUMP GARA DI BORIA E MUSCOLI

DI ENNIO REMONDINO

Le aviazioni russa e siriana fermano i raid aerei turchi. Durissimi scontri a Sere Kaniye. Le milizie islamiste danno fuoco al campo di Ain Issa e liberano prigionieri dell’Isis. Trump: «I curdi non sono angeli, il Pkk è terrorista». Ma ad Ankara il vice Trump, Pence, fa anticamera. «Al sicuro tra le mura della Casa bianca e in quelle del palazzo presidenziale di Ankara, i due responsabili dell’apertura di un nuovo fronte di guerra in Siria hanno dedicato la giornata di ieri a distribuire al mondo pillole di boria e muscoli». L’efficacissima definizione di Chiara Cruciati a introdurre la confusione che attraversa il mondo, sull’orlo di una ennesima guerra di dimensioni potenzialmente devastanti. Brutte persone, quei due. «Mentre nel Rojava si continua a morire e cresce il numero di sfollati dalle comunità del Rojava, il presidente statunitense Donald Trump mandava a dire a siriani e turchi di ammazzarsi pure tra di loro», mentre tratta da maleducato il nostro presidente Mattarella (l’occhiolino di Trump alle telecamere sui dazi). Insegue Erdogan che nel suo Palazzo postottomano, impone un po’ di anticamera al vice-presidente Usa Mike Pence e al segretario di Stato Mike Pompeo, arrivati per ottenere un cessate il fuoco… CONTINUA SU REMOCONTRO:

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