A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO

DI MASSIMO RIBAUDO

 

Intervista a Salvini su Il Messaggero.

Domanda del giornalista: “Alla base della crisi che lei ha innescato non c’è stato da parte sua anche un deficit di conoscenza di Roma e delle sue dinamiche politiche e istituzionali”?
Salvini risponde:
«E’ vero, se avessi conosciuto meglio Roma, e i suoi centri di potere, da cui mi sento estraneo, mi sarei mosso meglio. Evitavo certe ingenuità. Ma rifarei tutto”.
Ecco.

Avete un caldaia da riparare. Chiamate uno che credete esperto di caldaie e vi si presenta un tipo come Salvini. Uno che dice: “IO CREDO che le caldaie funzionino così”. Ci mette le mani e la caldaia esplode distruggendovi casa. Il tipo, esattamente come fa Salvini vi dice: “Sono stato un ingenuo, non pensavo che il gas avesse questi poteri”.

La metafora può sembrarvi paradossale, ma l’unico assurdo paradosso sta nel fatto che un terzo degli italiani sia ancora accecato dalla personalità di un coglione. Un coglione pericoloso, perchè si crede incarnazione della maggioranza del popolo italiano.

Avete visto cosa fa Salvini quando viene colto in fallo? Sbuffa, rotea gli occhi (e la mascella) e non dice nulla. La colpa è sempre di qualcun altro. Non sapeva che chi governa DEVE soggiornare il più possibile a Roma, perchè a Roma ci sono I POTERI politici e amministrativi. E’ come Washington, come Rabat, come Mosca, come Pechino. I poteri di governo sono organizzati dove risiedono (fisicamente) i ministeri. Se non fai nulla nella vita, se non selfie alle sagre di paese, non puoi conoscere, incontrare, confrontarti e coordinare chi presiede ai meccanismi amministrativi del potere. Dopo 27 anni di attività politica ancora non lo sai?
E’ grave. Molto grave.

Molti (troppi) vorrebbero far aggiustare a Salvini il sistema monetario. (Che è molto più complesso di una caldaia). E se poi succede l’apocalisse, come la mettiamo?
“Sono stato un ingenuo. Non sapevo che ci fossero altre monete, al mondo, oltre la nostra”. Questo è Matteo Salvini. Prima lo capite e meglio è.

Il prossimo sabato, Salvini ha chiamato in piazza i suoi seguaci per osannarlo. Saranno meno (mi auguro) di trecentomila, ma diranno (come un Veltroni qualsiasi) di essere milioni.
E di incarnare la volontà popolare. Che è quella di aggiustare una caldaia senza conoscere i poteri del gas.

p.s. Nella foto vedete i risultati dell’ultima volta che gli italiani diedero in ostaggio la propria volontà politica a qualcuno che non conosceva i poteri degli Usa e della Russia, Non è scoppiata una caldaia. Fu bombardata l’Italia.

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