CONTANTE. E’ LA SOMMA CHE FA IL TOTALE

DI GERARDO D’AMICO

A chi dice che il pagamento tracciabile, con assegno o carta di credito, è un sopruso contro i “deboli” che sarebbero le decine di migliaia di artigiani, dall’elettricista al falegname all’idraulico, la risposta la darebbe Totò, fosse ancora in vita.

Ragioniere, è la somma che fa il totale!

Perché se è vero che ci sono i grandi evasori ed elusori fiscali, è sconfinata la platea dei milioni di piccoli artigiani che non si sognano nemmeno di staccare una ricevuta quando prendono 60 euro solo per la chiamata e poi una cinquantina per ogni ora di lavoro più i materiali di consumo.

Se gli chiedi la fattura reagiscono stizziti, quasi scandalizzati, sottolineando che “però devo metterci l’IVA”: a chi non è capitato, alzi la mano.

E l’eleletrauto? E il dentista? E al ristorante, quando portano il “preconto” e si scordano quello su blocchetto fiscale?

Sarebbe il caso di iniziare finalmente ad ad essere seri.

Questi non sono “i deboli”, sono i ladri.

Che fanno sparire 200 miliardi l’anno, tra tasse ed iva non versate.

Sapere quante manovre come quella che sta grattando il fondo del barile si potrebbero fare, con 200 miliardi? Soprattutto, sapete chi li paga gli asili dei loro bambini, le strade che percorrono, l’acqua che usano gli ospedali che li curano la scuola che istruisce i loro figli: insomma sapete sulle spalle di chi vivono questi 8 milioni di ladri?

Di chi le tasse le paga, fino all’ultimo centesimo: soprattutto dipendenti e pensionati.

Che pagano cifre mostruose con aliquote da rapina, e se la prendono con lo Stato predone: iniziamo finalmente a prendercela con i veri responsabili, i ladri che manteniamo con le nostre tasse.

E soprattutto, iniziamo a non votare chi li difende.