GLI AFFARI DEGLI ALTRI, SONO LA VITA VERA

DI GIULIO CAVALLI

Ci pensavo oggi, solo perché mi sono permesso di non pensare a tutte le minime cose senza importanza che vomita la politica offrendocele su un vassoio come se fossero delle prelibatezze, ci pensavo oggi che da qualche anno, sarà che sono diventato ipersensibile o semplicemente sto invecchiando con una certa malinconia, insomma incontro persone con cui mi capita di incrociarsi.

Incroci semplici, qualche volta per lavoro, qualche volta per amicizie di qualche amico di rimbalzo, gli incontri che capitano a ognuno di noi, niente di che. Persone che appaiono travestite dal guscio di professionisti, di padri, di madri, di clienti, di vicini di casa, tutti ristretti e catalogati per ruolo, che poi appena si dirada il formalismo e entra un poco di umanità, ne basta poca, ti svelano il mondo che ci sta dietro.

E dietro alle persone, quelle che sfioriamo sul marciapiede anche con un certo fastidio, ci sono famiglie a pezzi, ci sono dolori da bambini che sono diventati adulti insieme a loro, dico i dolori insieme ai bambini, ci sono lutti che non sono mai riusciti a digerire, ci sono fallimenti che si portano alle caviglie come la palla di ferro dei carcerati nei cartoni animati, ci sono sogni che sono stati sfiorati e poi persi per un soffio. C’è un mondo che la buona educazione dei benpensanti ritene pornografico, addirittura osceno, che teniamo buono solo per i pezzi di cronaca o per i romanzi e che invece abitano in tutti gli animi di tutti i condomini. Una cosa così.

E mentre tutti ci spingono a disinfettarci dagli affari degli altri invece ti rendi conto che gli affari degli altri sono la vita vera che ci dovrebbe interessare. C’è questa frase, che viene attribuita ogni volta a qualcuno di diverso, che più o meno dice che bisognerebbe essere gentili con tutti perché ognuna delle persone che incontriamo sta combattendo una sua battaglia personale. Ed è una frase bellissima, un manifesto politico, sociale e culturale.

E chissà se un giorno non tornerà di moda l’essere gentili. Gentili mica perché nobili per reddito. Gentili perché nobili nell’accarezzare i cuori degli altri, con cura, come se fossero qualcosa che ci dovrebbe interessare.

Ognuno combatte la sua battaglia personale