LA ‘SUGAR TAX’ SI FARA’. APPLAUSI

DI CHIARA FARIGU

Quella che alcune settime addietro era sembrata più una boutade che una proposta fa il suo esordio in manovra. La sugar tax si farà. Al momento (peccato!) verrà limitata solo alle bevande zuccherate, ma intanto applausi. La conferma arriva dallo stesso ministro Gualtieri e dal premier Conte.

A esultare soprattutto il ministro Fioramonti che era stato al centro di frizzi e lazzi da parte dell’opposizione. Il ‘ministro delle merendine’, così ribattezzato dai leghisti, proponeva di ricavare risorse da reinvestire nella scuola (da sempre in prima fila quando ci sono da apportare tagli per far quadrare i conti pubblici) e al contempo tutelare la salute di bambini e alunni. Rispondendo in tal modo anche all’appello dell’ OMS per contrastare l’elevato tasso di obesità infantile e malattie diabetiche nel nostro Paese.

Tanto bastò per scatenare l’ilarità nel web. Perché non tassare gli stipendi dei parlamentari dei super-manager o trovare queste risorse dall’evasione fiscale anziché tassare e soprattutto farci la morale su quel che dobbiamo o no mangiare e bere? Si replicava.

Presente in Danimarca, Francia, Regno Unito, ora fa capolino anche in Italia.

Forse non produrrà tutto il gettito sperato ma di certo indurrà le aziende a rivedere la composizione degli ingredienti zuccherini utilizzati. La nostra salute ringrazia. I detrattori, meno. Ma loro non fanno testo