MANIERO FACCIA D’ANGELO TORNA IN CARCERE. HA MALTRATTATO LA SUA COMPAGNA

DI CLAUDIA SABA
Felice Maniero, noto come “faccia d’angelo”, è tornato in carcere.
Questa volta per maltrattamenti nei confronti della compagna Marta Bisello.
Al momento dell’arresto si trovava nella sua casa di Brescia dove, da anni, vive sotto protezione.
Maniero aspetta ora l’interrogatorio di garanzia.
L’arresto è scattato ieri subito dopo la denuncia, come previsto dalle nuove regole del “Codice rosso”.
La compagna, Marta Bisello, è la sorella di Rossella Bisello, madre del figlio del boss, Alessandro.
Un figlio non voluto da Maniero. Marta lo ha cresciuto dopo la morte della sorella.
Erano stati arrestati insieme a Torino nel 1994, il boss e la Bisello.
E’ proprio in quell’anno che Marta e Felice iniziano una relazione.
Vent’anni di amore incondizionato.
Anni in cui, secondo la denuncia, lui la maltrattava fisicamente e psicologicamente.
Maniero non ha mai smesso di correre dietro le donne.
E’ sempre stato schiavo del suo carattere impulsivo e dei suoi sbalzi di umore che lo portavano spesso ad esplodere in maniera anche violenta.
Quando gli agenti sono andati ad arrestarlo a casa è scoppiato in lacrime.
La carriera criminale di Maniero inizia sin dall’adolescenza.
Aiutava uno zio nei furti di bestiame.
Dai piccoli furti passo’ alle rapine.
Il gruppo criminale di Maniero ha origine da un paese vicino al Brenta. Da qui, il nome di “Mala del maschio Brenta”.
La banda, attraverso le mafie meridionali, garantiva armi e droga alla piccola criminalità di Venezia e Mestre.
Il primo arresto di Maniero avvenne dopo la denuncia di stupro di una turista e gli valse una condanna a tre anni di reclusione.
Era il 12 maggio del 1984 quando il giudice lo condannò per violenza carnale. Oggi torna lì’, proprio da dove era partito.