IL CONTANTE PER CHI GUADAGNA 2 MILA EURO. SPIEGATO FACILE

DI GIOVANNI PAGLIA

Contanti: ve la spiego facile.
Voi che ogni mattina vi alzate, andate a lavorare e se a fine mese trovate 2.000 euro in busta paga vi sentite fortunati, in contanti pagate al massimo la parrucchiera.
Quindi ora vi chiedete cosa sia questo dibattito sui 1.000 euro di spesa massima col cash.
Dovete sapere che c’è un’altra Italia, che vive di evasione, corruzione e attività criminali, fatturando 211 miliardi all’anno.
Lo ripeto perché si capisca bene: 211 miliardi.
Questi soldi si accumulano in banconote e non spariscono, ma diventano prima o poi consumi e investimenti.
E dato che pecunia non olet, per molti smettono di essere sporchi non appena vengono spesi.
Quindi se la domanda é: “quanti mai saranno quelli che spendono migliaia di euro in contanti?”, la risposta è “molti”, e soprattutto con molto denaro, che fa contenti molti onesti commercianti.

Gli elettori in Italia sono 51,4 milioni.
Coloro che hanno dichiarato un reddito nel 2017 41.2 milioni.
Ciò significa che 10,2 milioni di elettori ufficialmente vivono o sopravvivono senza lavorare.
Aggiungiamoci quelli che guadagnano fino a 15.000 euro e di IRPEF pagano poco e sopratutto nulla: sono altri 29,1 milioni.
Questo significa che le imposte sul reddito riguardano 22,6 milioni di elettori, di cui il 56% dipendenti e il 31% pensionati.
Riassumiamo: fra gli elettori, il 56% non paga, il 44% si, e alcuni non fino in fondo.
Metteteci che fra chi paga le tasse ci sono molti lavoratori stranieri, che non figurano fra gli elettori.
Risultato finale: i contribuenti sono una ristretta minoranza dell’elettorato.
Vi stupisce così tanto che la destra, Renzi e Di Maio la lotta agli evasori non vogliano farla?